“ Le maschere del carnevale di Venezia: dove il volto tace e la maschera racconta “.

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Inaugurata a Roma in Via del Corso 528 presso “ La galleria dei Miracoli “ la mostra fotografica di opere di Massimo De Santis incentrata sul tema che riguarda le maschere del carnevale di Venezia, una mostra promossa dall’Accademia Angelico Costantiniana di Lettere, Arti e Scienze patrocinata dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale dal titolo: “ Le maschere del carnevale di Venezia: dove il volto tace e la maschera racconta .

Trenta le foto esposte, lavorate con vernici a rilievo e foglia d’oro, tutte opere materiche che richiedono un attento sguardo ravvicinato ed una lenta fruizione degli oggetti a significare quanto gli occhi neri nelle maschere ritratte possano infuire ad esprimere il volto che generalmente la maschera nasconde, argomento di origine antica di quando attraverso la maschera la persona umana potè finalmente esprimere i suoi pensieri, le sua fattezze, diversamente da quando nella Repubblica di Venezia venne concesso di mascherarsi al fine di poter dire, magari soltanto per il periodo carnevalesco, cosa si pensava sotto la copertura della maschera.

L’apertura della mostra, che resterà aperta fino al prossimo 28 febbraio, é stata preceduta da un convegno dal titolo Maschere di ieri e di oggi: da Pirandello a Freud “ moderato da Stefanos Armakolas: dopo i saluti del Rettore della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli Padre Ercole Ceriani e del Professore Gianluigi Rossi Magnifico Rettore dell’Accademia Angelico Costantiniana, sono intervenuti Nicolò Costa sociologo e già Professore di Sociologia Economica all’Università di Roma Tor  Vergata ed il giornalista Maurizio Zuccari.

L’ autore delle fotografie ha anche, nell’occasione, presentato il volume Venezia: la Magia delle Maschere un libro di genere digitale interamente dedicato al Carnevale Veneziano: un imponente libro-oggetto del peso di 13 chilogrammi in 430 pagine che il Direttore Artistico del Carnevale di Venezia Massimo Cecchetto ha definito “ una scultura sfogliabile “.

La mostra é ad ingresso libero.

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