Bruxismo, come dormire meglio e proteggere la salute orale

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Il bruxismo è un disturbo caratterizzato dal digrignamento o serramento involontario dei denti, che può avvenire di giorno (bruxismo diurno) o di notte durante il sonno (bruxismo notturno).

Spesso chi ne soffre non se ne accorge, soprattutto quando avviene mentre dorme. Si stima che il bruxismo colpisca circa il 20%/30% della popolazione e pare che ad esserne colpita sia prevalentemente la popolazione femminile che tende a riportare maggiormente sintomi legati allo stress e tensioni muscolari connesse.

 Il problema colpisce tra i 25 e 45/50anni, fase della vita maggiormente associata a livelli di stress lavorativo. Sull’argomento ne facciamo chiarezza con il dottor Pietro Sibilla, Odontoiatra presso il Poliambulatorio Medico Odontoiatrico ErreEsse di Ferrara in questa intervista dettagliata.

Dottor Sibilla come ci si accorge del bruxismo?

Molte persone scoprono di stringere o digrignare i denti di notte quasi per caso: un commento del partner, un dolore al risveglio, oppure una visita dal dentista che mostra un’usura dei denti.

Quali sono le principali cause?

Il bruxismo non ha una sola causa: di solito è multifattoriale. Le principali includono cause psicologiche come stress, ansia, rabbia repressa, tensione emotiva, disturbi del sonno. Esistono anche cause fisiche e funzionali come malocclusione dentale (allineamento scorretto dei denti), problemi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), postura scorretta di testa e collo. Tra gli altri fattori significativi anche il consumo eccessivo di caffeina, alcol o nicotina, alcuni farmaci (es. antidepressivi).

La prima informazione importante da sapere è che il bruxismo notturno non nasce dai denti. Nasce nel cervello ed è legato al modo in cui il nostro corpo reagisce durante il sonno.

Cosa accade durante il sonno tanto da scatenare il bruxismo?

Durante la notte il sonno non è sempre profondo e continuo. A volte il cervello si attiva per pochi secondi, senza che ce ne accorgiamo. In quei momenti aumentano il battito e la respirazione e si contraggono i muscoli, compresi quelli della mandibola. Solo alla fine i denti possono entrare in contatto. Ecco perché i denti non sono la causa del bruxismo, ma il punto in cui il fenomeno diventa visibile.

Cosa comporta il bruxismo a livello dentale?

L’usura dei denti è spesso il primo segnale. Denti più corti, superfici appiattite, sensibilità o piccole fratture possono indicare che, di notte, le forze sui denti sono elevate. Non sempre l’usura dipende solo dal bruxismo, ma quando è associata a dolori muscolari o stanchezza al risveglio merita attenzione.

Come si spiega il legame tra bruxismo e sonno?

Oggi sappiamo che il bruxismo è strettamente legato alla qualità del sonno. Può essere associato a stress, tensioni emotive o, in alcuni casi, a disturbi respiratori notturni. Il punto in comune è spesso un sonno poco stabile e non completamente ristoratore.

Quali sono i trattamenti e le soluzioni?

Il trattamento dipende dalla causa e dalla gravità. Spesso si combinano più approcci. Trattamenti odontoiatrici come Bite dentale (placca occlusale) che serve a proteggere i denti e riduce la tensione muscolare, correzione dell’occlusione, se necessaria, ma anche attraverso la gestione dello stress con tecniche di rilassamento, mindfulness o meditazione, psicoterapia (soprattutto se legato ad ansia o stress cronico). Tra gli approcci fisici può risultare utile la fisioterapia mandibolare, massaggi decontratturanti, esercizi di rilassamento per la mandibola e correzione posturale.

Il bite è uno strumento molto utile, ma è importante capire a cosa serve

davvero. Non elimina il bruxismo, ma protegge i denti dall’usura e dalle fratture e riduce il sovraccarico su muscoli e articolazioni. Si può pensare al bite come a una cintura di sicurezza: non elimina il problema alla radice, ma

protegge dalle conseguenze mentre si cerca di migliorare il quadro generale.

Oggi l’approccio moderno al bruxismo non si limita ai denti. Il dentista valuta anche il sonno, lo stile di vita e i sintomi riferiti dal paziente, con l’obiettivo di proteggere il sorriso e migliorare il benessere generale.

Cosa il bruxismo cela?

Il bruxismo non è un vizio né una colpa. È un segnale che il corpo manda durante il sonno. Capirlo e gestirlo correttamente permette di prendersi cura non solo dei denti, ma della persona nel suo insieme. Il bruxismo non va ignorato: se non trattato può causare danni permanenti a denti, muscoli e articolazioni. Il primo passo è parlarne con dentista o medico per una valutazione personalizzata.

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