Il Cavallo: Curiosità per conoscerlo meglio e a fondo

Equitazione

Di

di Cav. Luigi Conforti – Maitre Randonneur

Cavallo: segreti e curiosità per conoscerlo davvero

Dalla meteoropatia al “falso sorriso”. Il cavallo: piccole grandi scoperte sul nostro amico a quattro zampe

Quante volte, osservando il nostro cavallo, ci siamo posti domande sul suo comportamento? Perché si agita prima di un temporale? Cosa significa quella strana smorfia che sembra un sorriso? Conoscere a fondo la natura di questo straordinario animale è la chiave per instaurare un rapporto vero e per migliorare insieme a lui. In questo articolo esploreremo alcune curiosità e peculiarità del cavallo, piccoli segreti che ci aiuteranno a comprenderlo meglio e ad amarlo ancora di più.

Il Cavallo e la Meteoropatia: un amico sensibile al clima

Uno dei momenti più belli per un vecchio cavaliere è rimanere tra i giovani appassionati di equitazione e dialogare con loro, a campo largo, cioè saltando da un argomento all’altro, appagando le loro domande a volte tecniche a volte di natura etologica.

Mi sono reso conto che semplicemente illustrando i vari comportamenti del cavallo, rendendoli comprensibili, ottengo come effetto quasi immediato nell’allievo una maggiore sicurezza, una fiducia e una tranquillità che si traduce in abilità acquisita.

Questo perché, come maturo da tempo sovente, nelle nostre scuole di equitazione viene effettuata un’istruzione che punta molto di più ai risultati immediati, saltando a volte di pari passo una conoscenza approfondita del nostro animale, che ritengo essenziale e imprescindibile al fine di ottenere veri risultati.

Quindi in questo articolo, un po’ per gioco un po’ per curiosità, desiderio di sapere o singolarità, andiamo ad analizzare alcune peculiarità del cavallo.

Il cavallo è un “meteopatico”, infatti è un animale molto sensibile alle variazioni di pressione atmosferica, umidità e temperatura, pertanto in occasione di mutamenti metereologici, come l’arrivo di un temporale o di un forte vento, può manifestare cambiamenti comportamentali e fisici, quali nervosismo, irrequietezza o insolita aggressività.

La spiegazione viene data sempre dalla sua natura di predatore. Infatti, gli eventi meteo possono disturbare la vista e l’udito rendendo il cavallo meno sensibile e più timoroso nei confronti dei predatori (reali o immaginari che siano). Nei bruschi cali di pressione possono essere predisposti a coliche gassose o possono mostrare rigidità muscolare, eventi questi molto più rari.
Si consiglia in questi casi di dedicare più tempo al riscaldamento per prevenire contratture o effettuare un lavoro leggero o alla corda, magari in ambienti protetti.
In scuderia in caso di forti temporali si consigliano le luci accese e, anche se può sembrare sciocco, tenere una radio in funzione al fine di coprire i rumori esterni.

Il “Flehmen”: quando il cavallo sembra ridere

“Maestro, il mio cavallo a volte sembra che rida”.

No, i cavalli non ridono, quello si chiama “Flehmen”. È una smorfia che sembra un sorriso e altro non che un comportamento istintivo con il quale il cavallo, inarcando il collo e arricciando il labbro superiore, va ad analizzare odori intensi di particolare interesse e gradimento.

È fondamentalmente un meccanismo olfattivo che il cavallo utilizza per “assaporare” l’aria, carica di odori nuovi, forti o feromoni, come quelli rilasciati dalle cavalle in calore o dai fluidi del parto.

L’atteggiamento è tipico degli stalloni, ma comune anche in giumente e castroni. A volte viene attivato anche da odori pungenti, come il fumo, la vernice, gli alcolici; attenzione perché può manifestarsi anche in caso di disagio gastrointestinale (coliche).

La Memoria del Cavallo: un elefante… a quattro zampe

La “memoria” del cavallo è un altro di quei elementi peculiari che tutti conosciamo, ma spesso non fino in fondo. Infatti, il cavallo è dotato di una memoria eccellente che va a lungo termine e gli permette di ricordare luoghi, eventi, rumori, esercizi e persone per molti anni. La sua memoria è basata spesso sull’apprendimento associativo ed emotivo, perché ha la capacità di collegare le esperienze alle emozioni positive o alle sensazioni negative. Ad esempio, un viaggio in trailer traumatico può creare una avversione ai viaggi che può durare anni.

Il cavallo riconosce le voci ed i volti delle persone, riuscendo persino a tradurne le espressioni facciali e comprendendo le situazioni a suo favore o a lui contrarie. Dimostra spesso di saper risolvere con abilità cognitiva problemi complessi, come sciogliere nodi o aprire porte.

Nell’addestramento basato sulla ricompensa si rendono ancora più semplici i meccanismi della memoria, quindi il rinforzo positivo accelera la comprensione dei compiti che gli sono stati insegnati. Nel suo orologio mentale registra perfettamente orari e rumori, come ad esempio i tempi di distribuzione della profenda.

Il meccanismo di sopravvivenza del cavallo è legato alla memoria, che ha la capacità di trasformare le esperienze in abitudini, e quindi di ricordare sempre che approcci rispettosi e calmi hanno la capacità di evitare l’insorgere di paure persistenti e durature.

Una Stranezza Anatomica: perché i cavalli non vomitano

Una delle cose di cui spesso non siamo a conoscenza, consiste nel fatto che i cavalli “non vomitano”.

Il loro sistema digestivo è unidirezionale. La muscolatura del cavallo è strutturata per spingere il cibo verso il basso e non verso l’alto. Infatti, il cavallo presenta una potente valvola (il Cardias) tra esofago e stomaco che impedisce al contenuto di risalire. Lo stomaco del cavallo è relativamente piccolo; il cibo si muove in una sola direzione, verso l’intestino e per questo il cavallo è portato a mangiare il foraggio in piccole quantità per molte ore.

Questo fattore comporta il problema che se mangia troppo o ingoia sostanze tossiche non può liberarsi, aumentando così il rischio di coliche gassose o di rottura dello stomaco. Quando si pongono problemi di ostruzione esofagea il cavallo inizia a tossire facendo uscire saliva o materiale verdastro, in questo caso necessita di assistenza veterinaria.

Piccole, ma importanti curiosità legate al nostro amico cavallo che sono certo aumenteranno la nostra conoscenza e amore verso di lui. Non mi stancherò mai di ripetere che se vogliamo veramente amare chi ci sta vicino dobbiamo conoscerlo in profondità.

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