Presunte raccomandazioni nel concorso notarile

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Presunte raccomandazioni nel concorso notarile trapelano da un file excel ricolmo di epiteti inappropriati

Il file inappropriato

19 febbraio 2026. Sono usciti i risultati delle prove scritte del concorso per diventare notai. Sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato c’è però un colpo di scena, è stato pubblicato un file excel con la lista dei nomi dei candidati ammessi ma accanto a molti di questi nomi ci sono commenti a dir poco inappropriati, come “genio”, “graziato”, “carina”, “secondo Carmelo uomo per me donna, “garibaldino”. Non mancano, sempre accanto ad alcuni nomi, riferimenti sacri, come San Beniamino, santa Caterina di Svezia, Annunciazione del Signore, “Papa”. Dopo pochi minuti il file è stato tolto dal sito ma tale tempo è stato sufficiente per effettuare degli screenshot e metterli su internet.

Le presunte raccomandazioni

Se si fosse trattato solo di commenti ironici, sarebbe stato di certo di cattivo gusto da parte delle cariche istituzionali giudicanti gli esami; peccato che ci sia il dubbio che non fosse solo ironia. Va per la maggiore l’ipotesi che fossero dei riferimenti a sponsor o raccomandazioni da parte di professionisti o di politici. Il Ministero della Giustizia ha richiesto un approfondimento immediato. Codacons e altre parti invece stanno intraprendendo delle azioni legali per fare annullare il concorso. Il Consiglio Nazionale del Notariato intanto si definisce parte lesa perché tale documento ne danneggia l’immagine rigorosa, imparziale e trasparente.

Il Codacons

Il Codacons esiste dal 1986. Sul proprio sito si descrive come “il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori. (…) Fa parte di numerose Commissioni consultive della Pubblica Amministrazione. (…) È un’associazione di volontariato, senza fini di lucro, a base democratica e partecipativa, che persegue esclusivamente obiettivi di solidarietà sociale. (…) Ha quale sua esclusiva finalità quella di tutelare con ogni mezzo legittimo, ed in particolare con il ricorso allo strumento giudiziario, i diritti e gli interessi di consumatori ed utenti (…) Nello svolgimento della propria attività, strumento privilegiato è quello dell’azione giudiziaria per controllare l’operato dei soggetti pubblici e privati a tutela dei diritti civici della collettività e del singolo. (…) Chiunque può sottoporre al Codacons richieste di intervento dell’associazione relativamente a questioni di interesse diffuso. (…) I suoi servizi, del tutto gratuiti, sono invece offerti agli associati tramite gli uffici consulenze

La commissione esaminatrice

Sara Occhipinti su Altalex ci ricorda la composizione della commissione esaminatrice. Si tratta di un magistrato di Cassazione con funzioni direttive superiori, di un magistrato idoneo alla nomina in Cassazione, di sette magistrati di appello, di sei docenti universitari di materie giuridiche (ordinari o associati) e di nove notai con almeno dieci anni di anzianità. Sorprende pensare a tali cariche che mettono nero su bianco commenti inappropriati ed in parte denigranti. Allo stesso tempo sorprende pensare che potrebbero essere indizi di corruzione o concussione. La corruzione avverrebbe se un privato offrisse o promettesse denaro o utilità ad un pubblico ufficiale in cambio del compimento, dell’omissione o del ritardo di atti d’ufficio, o per l’esercizio distorto delle funzioni. La concussione invece avverrebbe se un pubblico ufficiale abusasse dei suoi poteri o della sua qualità e costringesse qualcuno a dare o promettere indebitamente denaro o altre utilità. Se si accertasse il reato, i magistrati e i notai coinvolti rischierebbero sanzioni molto gravi, che potrebbero sfociare in una sospensione o anche nella radiazione definitiva dall’ordine, oltre a portare conseguenze penali. Nelle stesse conseguenze penali incorrerebbero i docenti, se fossero coinvolti.

Il tempo

Da una parte, se gli accertamenti portassero a dubbi sull’imparzialità dell’esame, sarebbe giusto annullarlo, dall’altro lato si pensi che questi esami scritti sono stati effettuati nel novembre 2024 e che ci sono voluti quasi un anno e tre mesi per correggerli; dunque se gli esami venissero annullati e i candidati li sostenessero nuovamente sarebbero in ballo un anno e tre mesi in più del previsto, oltre a quello dell’attesa del concorso. Tempo in più che si somma ai 5 anni di studi universitari giuridici, ai 18 mesi (un anno e mezzo) di praticantato in uno studio notarile e ai mesi o anni di studio e ripasso per la preparazione in vista del concorso. È corretto ridare possibilità a chi è stato scartato ingiustamente ma si avverte empatia a pensare al tempo perso. Una strada alternativa per l’escluso, per non rifare il concorso, è quella di fare ricorso per vie legali. Anche questo però richiede tempo, forse anche maggiore. Ci vuole pazienza.

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