Dalla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio un riconoscimento nazionale che premia il lavoro condiviso e l’impegno costante per la valorizzazione del talento femminile
Il riconoscimento conferito nell’ambito dell’Avviso “L’Italia delle Donne 2026″ alla figura di Anna Dinella non rappresenta soltanto un tributo alla memoria di un’artista lucana di grande sensibilità e spessore, ma anche la testimonianza concreta di un lavoro istituzionale serio, costante e lungimirante.
La cerimonia, svoltasi presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha acceso i riflettori su una storia rimasta a lungo ai margini, riportandola al centro del dibattito culturale nazionale grazie alla sinergia tra la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, la Commissione Regionale Pari Opportunità e la Biblioteca Nazionale di Potenza.
In questo percorso assume un rilievo particolare l’impegno della Consigliera di Parità, Simona Bonito, il cui lavoro quotidiano si muove su un doppio binario: da un lato la tutela concreta dei diritti e delle pari opportunità nei luoghi di lavoro e nella vita pubblica; dall’altro la promozione culturale come strumento di emancipazione e consapevolezza.
La candidatura di Anna Dinella non è stata soltanto un atto formale, ma il risultato di una visione istituzionale che riconosce nella memoria storica una leva strategica per costruire il futuro. Valorizzare le figure femminili del passato significa offrire modelli positivi alle nuove generazioni, rafforzare l’identità territoriale e contrastare, anche sul piano simbolico, le disuguaglianze ancora presenti.
L’azione della Consigliera di Parità si inserisce così in una dimensione più ampia di servizio pubblico: creare reti tra istituzioni, attivare collaborazioni virtuose, trasformare le competenze in progetti concreti. È in questa capacità di fare sistema che si misura la qualità del lavoro istituzionale, capace di tradurre i principi delle pari opportunità in iniziative tangibili e riconosciute a livello nazionale.
Il premio dedicato ad Anna Dinella diventa quindi non solo motivo di orgoglio per Maschito e per l’intera Basilicata, ma anche simbolo di un metodo: quando le istituzioni dialogano, condividono responsabilità e mettono al centro il valore della cultura, la memoria diventa patrimonio vivo e generativo.
Memoria, istituzioni e futuro: la Basilicata celebra Anna Dinella a “L’Italia delle Donne” 2026
Last modified: Del 3 Marzo 2026 alle ore 21:18















