La storia di Filomena Di Gennaro raccontata nel libro di Mirko Giudici diventa un potente momento di riflessione per gli studenti: istituzioni, sport e cultura uniti nella lotta contro la violenza di genere.
Questa mattina, alle ore 10.30, presso l’Istituto Sacro Cuore Trinità dei Monti di Roma, si è svolto un partecipato incontro dedicato alla presentazione del libro “Mia o di nessun altro. La storia di Filomena Di Gennaro”, scritto dal giornalista e autore Mirko Giudici e pubblicato da Graus Edizioni.
L’evento, inserito nel percorso di sensibilizzazione promosso dalla campagna “Amami e Basta”, ha rappresentato un importante momento di confronto con gli studenti su temi fondamentali come il rispetto, la parità di genere e la prevenzione della violenza. A moderare l’incontro è stata la Prof.ssa Alessandra Allegrini, docente di storia e storia dell’arte dell’Istituto Sacro Cuore, che ha guidato con grande sensibilità il dialogo tra i relatori e gli studenti presenti.
Tra gli interventi più significativi quello della Dr.ssa Betty Bavagnoli, Head of Women’s Football AS Roma, che ha parlato dell’importanza dello sport come strumento educativo. Bavagnoli ha sottolineato come il calcio e lo sport possano rappresentare una vera e propria scuola di vita, capace di insegnare ai giovani valori fondamentali come il rispetto dell’avversario, la collaborazione e l’uguaglianza.
A seguire, la Dr.ssa Elena Grossi, Direttrice Marketing di Sanoma Italia, ha affrontato il tema degli stereotipi di genere e della cultura patriarcale ancora presente nella società contemporanea, invitando i ragazzi a sviluppare maggiore consapevolezza e spirito critico per costruire una società più equa e inclusiva.
Il momento più intenso della mattinata è stato senza dubbio la testimonianza di Filomena Di Gennaro, vittima di tentato femminicidio. Con grande coraggio e profondità, Filomena ha raccontato la sua storia, trasformando un’esperienza drammatica in un messaggio di speranza e responsabilità civile.
Da oltre vent’anni porta la sua testimonianza nelle scuole di tutta Italia attraverso il Progetto Milena, supportato dal SIM Carabinieri, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani e promuovere una cultura fondata sul rispetto reciproco.
Durante l’incontro è intervenuto anche il Tenente Colonnello Giuseppe Bonadonna, Presidente del SIM Carabinieri, che ha illustrato le attività svolte sul territorio nell’ambito della prevenzione e del supporto alle vittime di violenza. Bonadonna ha spiegato l’importanza del Progetto Milena, che rappresenta un punto di riferimento per le iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai più giovani.
In rappresentanza del mondo accademico è intervenuta una tirocinante della Prof.ssa Laura Seragusa, docente della LUMSA e Capo del Dipartimento Salute e Benessere del SIM Carabinieri, portando il contributo della formazione universitaria nel contrasto alla violenza di genere.
Non poteva mancare la voce dell’autore del libro, Mirko Giudici, che ha letto alcuni estratti di “Mia o di nessun altro”, accompagnando il pubblico dentro una storia intensa e profondamente umana. Nel suo intervento Giudici ha sottolineato l’importanza di educare i giovani alla cultura del rispetto, ricordando come la prevenzione parta proprio dall’educazione e dalla consapevolezza.

A chiudere la mattinata è stato un intervento particolarmente emozionante: quello del Tenente Colonnello Peter Pace Forconi, marito di Filomena Di Gennaro ed ex comandante della Scuola Allievi Marescialli di Velletri.
Forconi ha ricordato il giorno dell’agguato da parte dell’ex fidanzato di Filomena, Marcello Monaco, episodio drammatico nel quale riuscì a salvarle la vita. Il suo racconto ha rappresentato un momento di forte coinvolgimento emotivo per tutti i presenti.
L’incontro si inserisce nel più ampio contesto della campagna “Amami e Basta”, nata nel 2020 per rispondere concretamente all’aumento dei casi di violenza domestica durante il lockdown del Covid-19 e diventata negli anni un progetto sempre più strutturato e diffuso.
Oltre a promuovere incontri educativi nelle scuole e l’installazione di panchine rosse nei municipi con l’indicazione del numero antiviolenza 1522, la campagna ha organizzato eventi di raccolta fondi per finanziare percorsi di formazione professionale destinati a donne ospitate nei centri antiviolenza o seguite dai servizi sociali, offrendo loro strumenti concreti per raggiungere l’indipendenza economica.
Inoltre sono stati donati lettini ginecologici e divisori alle ASL del territorio, per garantire alle donne vittime di abusi un percorso di visita riservato e rispettoso all’interno delle strutture sanitarie.
La mattinata si è conclusa con un gesto simbolico ma carico di significato: la Dr.ssa Betty Bavagnoli ha donato a Filomena Di Gennaro una maglia dell’AS Roma, segno di vicinanza e sostegno da parte del mondo dello sport. L’Istituto Sacro Cuore ha voluto omaggiare Filomena anche con un mazzo di fiori, in un momento di grande partecipazione emotiva.
Durante i saluti finali è stata inoltre annunciata la volontà di organizzare un importante evento presso il centro sportivo di Trigoria, promosso dall’AS Roma, per continuare a diffondere il messaggio della campagna.
Quella di oggi non è stata soltanto la presentazione di un libro, ma una vera lezione di vita. Un momento in cui parole, testimonianze e impegno civile si sono uniti per ricordare che il cambiamento parte dall’educazione delle nuove generazioni.
E proprio per questo Filomena Di Gennaro, supportata dal SIM Carabinieri e dall’autore Mirko Giudici, continua il suo viaggio nelle scuole di tutta Italia: perché insegnare ai giovani il valore del rispetto significa costruire una società più giusta, libera e consapevole.
















