Stabilita e mercati finanziari in crescita premiano il fisco: entrate sulle rendite raddoppiate in due anni

Economia & Finanza

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Tra i tanti pregi che la stabilità di questo governo ha dato al paese, c’è sicuramente anche una cresciuta fiducia dei mercati internazionali nel sistema paese. Spread ai minimi dai oltre vent’anni intorno ai 50 punti base ( nel 2022 era a 225)  investimenti in Italia cresciuti, secondo i dati dell’’EY Attractiveness Survey Italy, che  rilevano una crescita del 5% degli investimenti diretti esteri (IDE) in Italia nel 2024, rispetto al 2023, con 224 progetti di IDE annunciati nel 2024, rispetto ai 214 dell’anno precedente. Borsa italiana ai massimi storici, con una crescita maggiore rispetto a tutti gli altri mercati finanziari negli ultimi due anni. Tutti questi risultati hanno portato come conseguenza indiretta anche una crescita record nell’ultimo biennio delle entrate fiscali derivanti da rendite finanziarie. Secondo il Sole 24 ore, infatti, le entrate fiscali da rendite finanziarie sarebbero state 38 miliardi di euro nel biennio. Un flusso di entrate record secondo i dati, che smentirebbe anche la narrazione secondo cui i rendimenti finanziari sarebbero poco tassati ( anche se in proporzione rimane, come in tutti i paesi del mondo, ancora uno squilibrio nella tassazione delle rendite rispetto a quelle sui redditi da lavoro)

Le entrate tributarie dirette legate agli investimenti sarebbero addirittura raddoppiate rispetto al 2023 con un +108%. le ritenute sulle rendite finanziarie e da capitale, sostenute dall’ottimo andamento dei mercati nel 2024, sono state di 13,8 miliardi più alte del previsto. Si tratta in particolare di 9,5 miliardi in più dall’imposta sugli interessi e altri redditi da capitale, 2 miliardi dall’imposta di bollo sui conti deposito (secondo il Mef c’è stata una ricomposizione dei portafogli di investimento verso questo strumento), e 2,3 miliardi dall’imposta sugli utili distribuiti. ’Nel 2025 invece l’incremento dell’imposta sui redditi da capitale e sulle plusvalenze, è ancora piu marcati e raggiunge 3.557 milioni di euro, con un aumento di 2.000 milioni di euro, pari a un +128,5%. Questo dato riflette la maggiore redditività degli investimenti finanziari e la realizzazione di plusvalenze, favorita anche dalla volatilità dei mercati e dalla necessità, per molti risparmiatori, di liquidare asset.

“In due anni le entrate fiscali legate a risparmio e investimenti sono raddoppiate. Quando si crea fiducia i mercati rispondono, il risparmio viene valorizzato e anche lo Stato incassa maggiormente. Più solidità nei conti pubblici, più attrattività del sistema Paese, più capacità di sostenere crescita e servizi. L’Italia sta tornando forte” è il post su x del sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro delle Vedove a commento dei dati sul exploit fiscale sulle rendite finanziarie.

Spicca infine l’exploit dell’imposta sostitutiva sui fondi pensione, che si attesta a 1.430 milioni di euro, in crescita di 1.190 milioni di euro rispetto al 2024, con un aumento percentuale del +495,8%. Un balzo che va letto alla luce dei rendimenti maturati dai fondi e dei meccanismi di tassazione applicati, ma che segnala anche una crescente centralità della previdenza complementare nel sistema economico italiano.

“Il fatto che in due anni il gettito collegato ai mercati finanziari sia cresciuto in modo così significativo dimostra che il lavoro portato avanti dal Governo guidato da Giorgia Meloni sta rafforzando la stabilità economica del Paese. Più fiducia significa più investimenti, più entrate per lo Stato e maggiori risorse per sostenere crescita, imprese e servizi ai cittadini”. E’ il commento invece di Nicola Calandrini presidente della commissione Bilancio del Senato in una nota.

 

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