Piano casa: Chi è in graduatoria otterrà la casa
Piano casa: il via alla manutenzione di 50/60.000 abitazioni abbandonate, per offrirle alle famiglie come edilizia convenzionata
Piano casa: la decisione di Mattarella
Il Governo ha presentato a Mattarella un decreto atto a dare il via alla manutenzione in Italia di 50/60.000 abitazioni abbandonate, gestite spesso da Ater, Aler e Aziende Casa. L’obiettivo è quello di rimetterle nel circuito delle case assegnabili alle famiglie bisognose che sono nelle graduatorie. A tale proposito sono stati stanziati 950 milioni di euro. Nel decreto ci sarebbe stato anche il progetto di costruzione (in dieci anni) di ulteriori 100.000 abitazioni sul territorio nazionale, sempre da offrire al circuito dell’edilizia convenzionata. Mattarella però ha accettato la parte del decreto riguardante le case alle quali fare manutenzione ma ha rifiutato il progetto di costruzione. Senza fraintendere, il progetto di costruzione va bene ma secondo il Presidente non corrisponde ai criteri di urgenza necessari per inserirlo in un decreto e va discusso come semplice legge in Parlamento. Il decreto Piano Casa, così riformulato, dovrebbe prendere oggi il via.
Rent to buy
Nel Piano Casa è previsto anche il Rent to buy. Cos’è? È un contratto introdotto col Decreto Sblocca Italia, DL 133/2014. Tale contratto prevede di prendere in affitto una casa e di decidere entro 3-5 anni se comprarla. In caso la si comprasse, una parte dei canoni di affitto già pagati verrebbe detratta dalla cifra finale. Può essere un’opzione interessante per le persone alle quali non viene concesso il mutuo, ma che ritengono che potrebbero ottenerlo in futuro.
L’urgenza
Sembra impossibile (e forse disumano) disincentivare le occupazioni abusive se le graduatorie legali non riescono a soddisfare le richieste abitative. L’Unione Nazionale delle Imprese nel 2024 ha rielaborato i dati della Corte dei conti ed ha prodotto un report che ci fa sapere che “Sono oltre 319.000, in Italia, infatti, i nuclei familiari in attesa di un alloggio popolare, con una media di 12,6 richieste inevase ogni 1.000 nuclei familiari. La Lombardia guida la classifica con 67.176 domande giacenti, mentre la Sicilia e l’Emilia-Romagna seguono rispettivamente con 37.278 e 29.462 richieste”.
Il caro affitti
A Milano l’affitto di un monolocale di media costa 732 euro, di un bilocale 952 euro, di un trilocale 1252 euro. Nel Centro Italia il trilocale in affitto costa circa 1053 euro, al Sud circa 700 euro. Peccato che un addetto alle vendite per un full-time spesso guadagni 1200 euro e siano tanti in generale i lavoratori che non superano i 1400 euro. Ciò significa che un single spende la maggior parte dello stipendio per pagare l’affitto. Una coppia senza figli potrebbe essere messa leggermente meglio avendo due stipendi, ma una coppia con figli torna in crisi economica avendo più bocche da sfamare, più spese mediche e bollette più alte, oltre ai costi delle scuole. Oltretutto alcuni membri della famiglia potrebbero avere perso il lavoro. Finché i prezzi abitativi sono così alti, è difficile non provare empatia per le famiglie che non si riescono a permettere una casa.
La complessità
Occupare abusivamente una casa disabitata è un reato e bisogna ricorrere allo sgombero. Nel caso in cui la casa occupata sia agibile, l’occupante la starebbe sottraendo a un nucleo familiare correttamente in graduatoria, che deve avere la precedenza. Nel caso in cui la casa occupata sia non agibile, l’occupante vivendoci starebbe mettendo a rischio la propria incolumità e la propria salute. La struttura potrebbe essere pericolante, l’abitante si potrebbe ammalare per via di muffe e umidità insalubri e potrebbero mancare i bagni o gli allacci a luce e gas. Se però questa persona non occupasse, vivrebbe probabilmente per strada, dove l’incolumità e la salute sono altrettanto minacciate, se non di più, per via di intemperie climatiche, mancanza di igiene, eventuali furti. Numerose famiglie se non occupassero vivrebbero in strada, perché i posti letto alla Caritas e negli enti di accoglienza sono limitati. Di conseguenza è sacrosanto che non si debba occupare una casa agibile, mentre sulle case inagibili ci sono forti dubbi. La legge potrebbe essere modificata permettendo l’occupazione delle case inagibili fino al giorno in cui l’impresa edile è pronta per compiere la manutenzione e per destinarla nuovamente a chi è in graduatoria. A questo punto dovrebbe partire lo sgombero. Il problema si pone fino a quando le case non sono agibili. Se lo Stato finalmente compie la manutenzione sulle case e le rende agibili, ciascuna di esse può essere assegnata a chi la sta correttamente aspettando. A tal punto, non ci sarebbero case inagibili ed occupabili. Le case però potrebbero non bastare, ed allora ben venga questo Piano Casa riguardante la manutenzione di 50/60.000 abitazioni e ben venga la legge che verrà discussa per le ulteriori 100.000 nuove costruzioni convenzionate.
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Brava Sonia scrivi molto bene
Come ben evidenziato da Sonia,il problema “casa” ,nel senso di trovare una casa/ appartamento agibile,è sempre stato problematico,,sia per la mancanza di case libere disponibili,sia, soprattutto,per gli alti costi di affitto richiesti..Lo Stato ,a periodi,mette a disposizione case agibili ,per persone che non possono pagare alti affitti ma.. ci sono le graduatorie per poter accedere e non è semplice farne parte perché sono richiesti molti requisiti per poter entrare in graduatoria..Spesso molti enti assistenziali mettono a disposizione case in affitto, ma è ,alla fine,un cane che si morde la coda,per tutti i requisiti richiesti e l’esiguo numero di case disponibili…