Nel Museo della Dieta Mediterranea a Pioppi nel Cilento, un modello storico di piramide alimentare che in tanti cercano di modificare
La dieta mediterranea è un patrimonio culturale immateriale dell’umanità come dichiarato dall’UNESCO nel 2010. Il motivo di questo riconoscimento è chiaro: ha dimostrato di essere il modello alimentare più sano e prezioso sia per mantenere il benessere sia nella prevenzione della maggioranza delle malattie. Ricordiamo che la dieta mediterranea si basa su un consumo giornaliero di cereali, frutta, verdura, erbe aromatiche, olio di oliva, pesce e vino rosso (in quantità moderate). Il pane, può essere considerato salutare nella misura in cui è prodotto con farina integrale . Questo stile alimentare può essere visualizzato come una piramide contenente alimenti che vanno utilizzati meno spesso quanto più in alto si trovano. Sono presenti tante verdure, cereali integrali, frutta, legumi, pesce e poche carni rosse. A quella iniziale basata sugli studi di Ancel Keys nel Cilento del dopo guerra dello scorso secolo si aggiungono varianti che vorrebberero perfezionarla.

Il famoso nutrionista Ancel Keys con la sua fortunata pubblicazione Eat well and stay well
Diversi autori criticano l’attuale eccesso di carboidrati nella Dieta, che il prof. Valter Longo ha riassunto nelle 4P (Pane, Pasta, Pizza e Patate) che stanno portando la popolazione a una diffusa obesità anche nelle nuove generazioni.
Il Cilento del dott. Keys era abitato da una popolazione dedita al lavoro manuale nelle campagne, con una consistente attività fisica e un’alimentazione contenuta che ha favorito una diffusa “Direzione di Longevità”.
Una piramide alimentare modificata recentemente negli USA ha prodotto numerose critiche per il maggior peso dato alla carni rosse, che però almeno negli anziani combatte la carenza proteica e la diminuzione della muscolatura con la temuta sarcopenia.
Un altro aggiornamento della Piramide Alimentare ci giunge dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE) in collaborazione con l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e pubblicato sulla rivista Current Nutrition Reports. La nuova versione della piramide mediterranea ridisegna il modello tradizionale, sincronizzando le raccomandazioni alimentari con l’orologio biologico e le oscillazioni ormonali, come insulina, cortisolo e melatonina, offrendo così una strategia concreta contro obesità e malattie metaboliche.

Piramide Alimentare modificata in USA con più carne rossa















