Addio a Enrica Bonaccorti, icona della tv e della radio italiana

Teatro

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È morta a 76 anni, dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas. Dai telegiorni dell’epoca ai grandi quiz, dalla Rai a Fininvest, Bonaccorti ha segnato decenni di spettacolo italiano.

È morta oggi a Roma, a 76 anni, Enrica Bonaccorti, conduttrice, autrice, attrice e storica voce della radio e della televisione italiana. La scomparsa arriva dopo una lunga lotta con il cancro al pancreas, che la conduttrice aveva raccontato pubblicamente a gennaio in un’intervista emozionante.

Nata a Savona il 18 novembre 1949, Bonaccorti inizia a farsi conoscere negli anni Settanta come attrice e autrice, per poi diventare uno dei volti più amati degli Anni Ottanta, grazie a trasmissioni come Italia sera e Pronto, chi gioca? sulla Rai.
La sua carriera attraversa reti pubbliche e private: passa in Fininvest, conduce il primo varietà di Canale 5 Non è la Rai e programmi di grande successo come Cari genitori e Ciao, Enrica, riuscendo a rivolgersi a generazioni diverse con un tono intelligente ma mai distante.

Parallelamente alla televisione, Bonaccorti coltiva una lunga attività radiofonica, con Chiamate Roma 3131 e il popolarissimo Tornando a casa su Rai Radio 1, oltre a collaborazioni come editorialista per Sette e Oggi, e reportage da Paesi come il Ruanda, che mostrano la sua attenzione alle cause sociali.
Nel 2007 esordisce anche come scrittrice con il romanzo La pecora rossa, premiata poi per la sua carriera radiofonica e televisiva con il Microfono d’oro e altri riconoscimenti nazionali.

La malattia, diagnosticata nel 2025, non ha spento il suo impegno pubblico: negli ultimi mesi ha ancora parlato della sua condizione, senza retorica, con il tono schietto che ha sempre caratterizzato la sua comunicazione.
La scomparsa ha lasciato un vuoto in molti colleghi e telespettatori: da Raffaella Carrà agli autori che hanno lavorato con lei, i ricordi si intrecciano tra risate, battibecchi, e una profonda stima per la sua capacità di raccontare il presente con ironia e sensibilità.

Enrica Bonaccorti resta una colonna dello spettacolo italiano, capace di unire leggerezza, cultura e impegno civile in un’epoca in cui le due cose si guardavano ancora di più in faccia. La sua scomparsa chiude un capitolo, ma la sua voce rimane nei ricordi di chi ha vissuto il piccolo schermo degli anni Ottanta e Novanta come un diario quotidiano aperto sulle poltrone di casa.

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