“La pelle del mondo” è il titolo del nuovo programma di Rai Cultura, prodotto da Be Water Film che in onda da venerdì 6 marzo in prima serata su Rai3: un viaggio in sei puntate dedicato alla vita sulla Terra, alla biosfera e al ruolo delle piante nel nostro futuro che sarà condotto da Stefano Mancuso, professore universitario, scienziato e saggista di fama internazionale, in tandem con Lillo Petrolo, attore sensibile e brillante, da sempre attento ai temi della natura e dell’ambiente.
In questo programma Mancuso guida il pubblico in una riflessione profonda e accessibile sul destino del pianeta e dell’umanità, affiancato da Lillo che, con la sua capacità di usare la leggerezza come chiave di racconto, rende comprensibili e coinvolgenti temi complessi, favorendo una divulgazione pensata per informare e intrattenere dialogando con numerosi protagonisti del mondo della cultura, della scienza e dello spettacolo, con i quali approfondirà i temi centrali della serie: la salvaguardia del pianeta e, di conseguenza, il futuro dell’umanità.
Ogni puntata sarà dedicata a un tema specifico, affrontato attraverso una divulgazione scientifica rigorosa, mai banale e allo stesso tempo divertente e fruibile.
I momenti più “scientifici” si alterneranno a interventi ironici e leggeri di ospiti come: Corrado Guzzanti che torna nei panni di Vulvia con il suo inconfondibile Rieducational Channel; Maccio Capatonda che propone il surreale Podcast sostenibile; Chiara Francini dà voce ad alberi straordinari, a ciò che hanno visto, retto, sopportato, mentre il mondo intorno cambiavae loro restavano.
Oltre a studiosi, scienziati e specialisti della materia, il programma è arricchito da un parterre di ospiti trasversali, tra cui Stefania Andreoli, Caterina Balivo, Alessandro Barbero, Guido Maria Brera, Vasco Brondi, Mario Calabresi, Vinicio Capossela, Serena Dandini, Christian De Sica, Antonio Dimartino, Anna Favella, Alessandro Gassmann, Victor Kossakovsky, Chiara Pavan, Cecilia Sala, Giuliano Sangiorgi, Giovanni Storti e molti altri.
Un programma che intreccia ecologia, botanica ed etica, proponendo un cambio di visione necessario per tentare di evitare il “consumo della Terra e iniziare a proteggerne la sua superficie, un racconto basato su solide ricerche scientifiche, lontano dall’allarmismo, pensato per coinvolgere il grande pubblico.















