Museo Ridola ancora Chiuso

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In vista della Pasqua 2026 con Matera sicuramente attrattiva per numerosi turisti, la preziosa Collezione Rizzon resta nell’oscurità dei depositi museali ad eccezione del Cratere di Ade e Persefone visibile a Palazzo Lanfranchi in occasione della Mostra sulle “Le Dee del grano”.

Lo scorso anno leggevamo sulla pagina FB  Musei di Matera: 𝗗𝗮𝗹 7 aprile 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝘂𝗿𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮 del Museo Ridola, (a tutt’oggi riapertura prevista a data da destinarsi)

Dopo una lunga fase di progettazione, nell’ambito degli interventi previsti per il PNRR, per il Museo Archeologico Nazionale ‘Domenico Ridola’ si avvia una fase di rinnovamento con l’obiettivo strategico di potenziarne la funzionalità e l’attrattività. Si tratta di un intervento che porterà alla realizzazione di un museo più coinvolgente per il pubblico e capace di valorizzare il proprio patrimonio. In arrivo anche spazi multimediali innovativi e nuovi spazi dedicati alla didattica! Il Museo Ridola brillerà di una nuova luce.

 

Il prof. Rizzon, con il cratere di Ade e Persefone della Collezione a lui intestata

Il Mito di Demetra e Persefone racconta nella Mitologia greca l’alternarsi delle stagioni proficue per la la vegetazione e la raccolta. Il dio degli Inferi, sposò Persefone dopo averla rapita, la madre Demetra, dea della fertilità e dell’agricoltura, adirata per l’accaduto seminò carestia e siccità finché Zeus non ne decretò la liberazione.

Ermes su ordine di Zeus scende negli Inferi e fa liberare Persefone con  una condizione che non viene rispettata, Persefone mentre risale verso la luce, mangia i semi di melagrana ricevuti furbescamente dal marito Ade.

 Verrà allora condannata all’oscurità come il seme del grano che germogliando vede la luce solo una parte dell’anno, Persefone avrebbe passato sei mesi negli Inferi con Ade e sei mesi sulla terra con la madre.

Così all’arrivo di Persefone, Demetra colma di gioia fece rifiorire la natura e i raccolti in primavera e in estate.

 

Il Museo Nazionale Domenico Ridola custodisce la Collezione Rizzon di cui citiamo brevemente la Storia

Cratere a mascheroni Ade e Persefone lato A
foto autore

Negli anni ottanta molti esemplari vascolari erano esposti nello studio del Prof. Paolo Rizzon, eminente cardiologo universitario, direttore e fondatore della Scuola di specializzazione in Cardiologia dell’Università di Bari. L’allora «Istituto di Malattie Cardiovascolari» del Policlinico di Bari era noto a livello nazionale e internazionale sia per l’eccellenza della scuola di Cardiologia, sia per la passione per la Cultura Magnogreca del Direttore e per la sua importante collezione di Vasi Apulo-Lucani.
[…] Nel 1990 poi, a seguito di una libera compravendita, lo Stato Italiano acquistò dal proprietario settantaquattro vasi, destinandoli al Museo Archeologico Nazionale di Matera. Oggi gli esperti ritengono che la collezione Rizzon sia una delle più importanti tra le collezioni archeologiche private in area pugliese,
sia per l’omogeneità degli oggetti che per il notevole valore intrinseco degli stessi. La raccolta di vasi a figure rosse, inizialmente conservata a Bari, oggi si può osservare accanto ad altri interessanti vasi apulo lucani nella città lucana. I vasi del Museo Ridola presentano tipologie a volte rare e hanno in alcuni casi dimensioni monumentali e raffigurazioni particolarmente elaborate […] da Corpus Vasorum Antiquorum Italia, Museo Nazionale di Matera «D. Ridola» di L. Todisco e M. Catucci Ed. Erma di Bretschneider”

Alleghiamo un link per visualizzare video con collezione completa https://youtu.be/ylQcK2Df67s

Umberto Palazzo

Editorialista de Il CorriereNazionale.net

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