Napoli rende omaggio a Mellucci

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Napoli, il saluto di Nino Simeone al Comune rende omaggio all’ingegnere Mellucci e alla memoria urbana

Immagini della banca meridionale

Al Comune di Napoli si chiude una fase significativa della vita amministrativa cittadina con le dimissioni di Nino Simeone, presidente della Commissione Trasporti e Opere Pubbliche, che ha scelto di salutare la città rendendo omaggio alla memoria storica e culturale di Napoli attraverso l’ingegnere Gioacchino Luigi Mellucci.
Non solo trasporti e infrastrutture: il suo impegno si è distinto per la valorizzazione di figure che hanno segnato la storia cittadina. In questo spirito Simeone ha promosso la targa commemorativa presso la Funicolare Centrale di Napoli dedicata a Mellucci, di cui nel 2026 ricorrono i 150 anni dalla nascita.
Mellucci, autore della Funicolare Centrale nel 1928, ha lasciato un segno indelebile nella modernizzazione urbana di Napoli, progettando anche il Teatro Augusteo e il Palazzo Mannajuolo, oltre a numerosi interventi per la Rinascente e complessi come Leonetti e Petriccione.
La sua attività si inserisce in un contesto internazionale: il banchiere italo-americano Amadeo Giannini, collaborando con Genserico Granata (1868-1942), presidente della Camera di Commercio Italiana a New York, promosse importanti investimenti in Italia. Mellucci progettò a Napoli, in via Santa Brigida 10, la sede della Banca d’America e d’Italia, e curò altri importanti progetti della banca anche a Genova e Bari, espandendo così la presenza dell’istituto su scala nazionale. A Roma realizzò invece la villa privata di Granata, ulteriore testimonianza del legame tra architettura, rappresentanza e grandi protagonisti dell’economia dell’epoca.
A rafforzare l’attualità di queste figure contribuisce anche il cinema: il regista Giuseppe Tornatore è al lavoro su The First Dollar, pellicola dedicata alla storia del fondatore della Bank of America e al suo legame tra Italia e Stati Uniti.
Con questo gesto, Simeone non si limita a lasciare il suo incarico: trasforma il suo saluto al Comune in un atto di memoria e cultura, sottolineando l’importanza di riconoscere e celebrare chi ha contribuito a costruire l’identità e il volto moderno di Napoli e delle altre città italiane in cui Mellucci operò.
Prof.ssa Imma Canditone

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