PNRR. Welfare, Calderone e Foti: “Confermati obiettivi, 8 aprile riunione con i soggetti attuatori”

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PNRR. Welfare, Calderone e Foti: “Confermati obiettivi, 8 aprile riunione con i soggetti attuatori”

Roma, 3 aprile 2026 – Precisazioni sui monitoraggi e la piattaforma REGIS

In relazione alla nota ANCI di ieri, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, precisano che la comunicazione ricevuta dai soggetti attuatori, nel caso di specie i Comuni, era una mera sollecitazione finalizzata a consentire una puntuale ricostruzione dello stato di avanzamento delle misure.

Tale necessità nasce dai ritardi — da parte degli stessi soggetti attuatori — nell’aggiornare la piattaforma REGIS, unico sistema nazionale di monitoraggio del PNRR, fondamentale per rispettare gli impegni assunti con l’Unione Europea nella tempestiva attuazione dei progetti finanziati.

L’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone

“Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, come è stato anche condiviso con ANCI nella riunione tenutasi nell’autunno dello scorso anno, ha avviato una ricognizione sullo stato di attuazione degli interventi, per verificare in maniera puntuale l’avanzamento dei progetti. Il nostro spirito di collaborazione istituzionale è confermato dalla convocazione, in data 8 aprile, di una riunione con tutti i soggetti attuatori, tra cui ovviamente ANCI, per verificare lo stato di attuazione degli interventi previsti dal PNRR. Alla luce di tale attività condivisa, saranno poi prese tutte le iniziative necessarie per dare attuazione al PNRR e risposte ai territori. I nostri obiettivi restano confermati”.

L’intervento del Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti

“Non c’è alcuna rottura di patti né tagli improvvisi: si tratta esclusivamente dell’adempimento di quanto già comunicato agli enti locali nella Cabina di Regia del 26 settembre 2025. In quell’occasione sono state individuate le misure soggette a rimodulazione finanziaria, evidenziando chiaramente la possibilità di riduzioni per i progetti in ritardo.

Vista la delicatezza dei settori interessati agli interventi, il Governo ha ottenuto una proroga della scadenza, spostandola da marzo a giugno 2026, restando pienamente consapevole delle difficoltà operative affrontate dagli enti coinvolti. La priorità del Governo Meloni è chiara, coerente e inderogabile: assicurare che tutte le risorse vengano effettivamente utilizzate, senza alcuno spreco”.

 

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