Cina leader nelle scienze applicate

Scienza & Tecnologia

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Nelle scienze applicate, due pubblicazioni — una su Nature riguardante il Nature Index e l’altra del  Critical Technology Tracker dell’Australian Strategic Policy Institute, un think tank australiano che monitora  la competizione globale nelle tecnologie strategiche — misurano la leadership globale nella ricerca scientifica in tecnologie strategiche utilizzando come riferimento gli articoli scientifici ad alto impatto. Le pubblicazioni indicano la Cina al primo posto in 66 su 74 tecnologie in termini di pubblicazioni e ricerche.

Science

Sei anni fa, un gruppo di ricerca cinese pubblicò su Science una ricerca dal titolo “Vantaggio quantistico computazionale usando fotoni”. In ambito scientifico, per “vantaggio quantistico” si intende il vantaggio che un computer quantistico ottiene in termini di potenza e velocità di calcolo rispetto a un computer classico. Esemplificando al limite della banalizzazione, la ricerca ha consentito la soluzione di un intricato problema computazionale, il cosiddetto “boson sampling”, impiegando 200 secondi in luogo dei 2,5 miliardi di anni necessari a un computer classico. Esito reso possibile dall’impiego di fotoni che sfruttano i principi della meccanica quantistica, di cui parleremo in un prossimo articolo.

Nature

Le altre due rilevanti notizie sul piano scientifico sono che la rivista Nature ha pubblicato la classificazione nell’ambito delle scienze applicate del Nature Index, il  database che tiene traccia di istituzioni e paesi/territori e della loro produzione scientifica sin dalla sua introduzione nel novembre 2014. Ogni anno, il Nature Index classifica le principali istituzioni (che possono essere aziende, università, agenzie governative, istituti di ricerca o ONG) e i paesi in base al numero di articoli e pubblicazioni scientifiche apparsi nelle principali riviste. La prima in classifica è la Cina. Il Nature Index riprende gli articoli pubblicati su 145  riviste scientifiche e sottoposti a peer review. Il Nature Index è un indice che riguarda il successo in ambito scientifico di un paese. Se consideriamo le quote di produzione scientifica a livello di singolo Stato nelle scienze applicate, rileviamo una marcata differenza tra Oriente e Occidente: Corea del Sud 53%, Cina 52%, Singapore 49%, Germania 27%, Regno Unito 23%, Stati Uniti e Francia 18%.

La strategia cinese

Nelle strategie industriali, la Cina ha investito moltissimo per primeggiare nell’intelligenza artificiale e nel settore tecnologico. Nell’IA generativa ha depositato 38 mila brevetti e nella produzione di veicoli elettrici detiene il primato mondiale con il 70%. Nel settore delle scienze naturali, in termini di produzione scientifica, ha superato gli USA quattro anni fa, come riscontrato nel Nature Index. Nella produzione e ricerca che riguardano l’energia rinnovabile, ha effettuato un terzo degli investimenti mondiali.

Il Critical Technology Tracker

L’altra notizia interessante, sempre pubblicata da Nature (il secondo articolo pubblicato dalla rivista), è che secondo il Critical Technology Tracker di ASPI la Cina è al primo posto nel settore della ricerca nel 90% delle tecnologie ad alto impatto nella maggior parte dei settori tecnologici critici ed emergenti. Il Critical Technology Tracker mostra che, per alcune tecnologie, tutti i 10 principali istituti di ricerca al mondo hanno sede in Cina. Il Critical Technology Tracker è un progetto che copre 74 tecnologie critiche, spaziando tra difesa, spazio, energia, IA, ambiente, biotecnologie e tecnologie quantistiche. ASPI è un think tank australiano che monitora la competizione globale nelle tecnologie strategiche: misura la leadership globale nella ricerca scientifica in tecnologie strategiche, utilizzando come riferimento gli articoli scientifici ad alto impatto. Il database di ASPI contiene nove milioni di articoli e ricerche scientifiche e, per ogni tecnologia, si fa riferimento al 10% degli articoli più citati dai ricercatori di ciascun Paese nel quinquennio 2020-2024. Su 74 tecnologie emergenti e attuali, la Cina è prima in 66.

 

https://www.nature.com/articles/d41586-025-03715-https://www.nature.com/articles/d41586-025-04048-7

Foto  REUTERS

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