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Allarme pinguini in Antartide, i piccoli non sopravvivono

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NELLA COLONIA DI 18MILA COPPIE A ADELIA, SOLO 2 NEONATI SALVI

E’ allarme in Antartide per la disastrosa stagione riproduttiva dei pinguini di Adelia. Una colonia composta da oltre 18mila coppie, nella piccola isola Petrel, quest’estate ha visto sopravvivere solo due pulcini, mentre tutti gli altri neonati sono morti di stenti. La colpa sarebbe da ricercarsi in un ghiaccio marino particolarmente esteso.

E’ allarme per i pinguini di Adelia nell’Antartico dopo la seconda stagione riproduttiva “catastrofica” in quattro anni. Solo due piccoli sono sopravvissuti in una colonia di 36.000 individui sull’Est del continente: gli altri sono tutti morti di fame. A causare questa seconda strage – nella prima del 2015 non era sopravvissuto nessun neonato – è stata la formazione insolitamente spessa gel ghiaccio che ha costretto gli adulti a spostarsi percorrendo anche fino a 120 chilometri alla ricerca del cibo. I gruppo animalisti, Wwf in testa, chiedono una azione urgente con la creazione di una area marina protetta nell’Antartico orientale per proteggere la colonia. Secondo il Wwf un bando alla pesca di krill nell’area sarebbe una garanzia per la sopravvivenza delle specie dell’Antartico, fra cui i pinguini di Adelia.

“Il catastrofico evento contrasta con l’immagine che molte persone potranno avere dei pinguini”, ha dichiarato Rod Downie, capo dei Programmi Polari al Wwf, citato dalla Bbc. Il Wwf ha sostenuto la ricerca insieme a scienziati francesi nella regione monitorando il numero dei pinguini dal 2010. La creazione di un’area protetta sarà all’ordine del giorno ad un meeting in programma lunedì della Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell’Antartico (Ccamlr). La Commissione è formata da 25 membri e dall’Unione europea. “Il rischio è che aprire la competizione nell’area alla pesca del krill, comprometterebbe ulteriormente la ricerca di cibo da parte dei pinguini di Adelia che si devono riprendere da due catastrofiche stagioni riproduttive in quattro anni”, ha aggiunto Rod Downie del Wwf.


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