fbpx

A scuola di anticorruzione all’Alpi Montale di Rutigliano con Cantone e Caringella

Attualità & Cronaca

Pubblicato da:

alle ore: 08:57

Il 24 maggio a Rutigliano si terrà la Giornata contro la corruzione in Italia, un evento organizzato dall’IISS Alpi – Montale di Rutigliano per presentare il volume “La corruzione spuzza” di Raffaele Cantone e Francesco Caringella, un vero vademecum contro l”a malattia che rischia di uccidere l’Italia”, come recita il sottotitolo, scritto due dei più acerrimi nemici istituzionali del fenomeno corruttivo.

Oltre agli autori, che saranno intervistati dal professor Enzo Varricchio, interverranno la sottosegretaria al MIUR Angela D’Onghia, il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, la dott.ssa Anna Cammalleri direttore generale dell’ufficio scolastico regionale della Puglia la consigliera nazionale forens,e Anna Losurdo, il rettore dell’Università di Bari A. Moro Anton,io Felice Uricchio, il prefettodi Bari Marilisa Magno, il Questore di Bari Carmine Esposito, il presidente di sezione penale della Corte di Appello di Bari Maria Iacovone, il presidente di sezione penale del tribunale di Bari Marco Guida, la procuratrice generale della Corte dei Conti di Bari Carmela De Gennaro, il vescovo della diocesi di Conversano Monopoli, Mons. Giuseppe Favale.

Pubblichiamo in anteprima un estratto dalla relazione di saluto del dirigente scolastico dell”Alpi-Montale, professoressa Angela Borrelli che spiga come mai le scuole della provincia di Bari si siano mobilitate per questo evento:

Il titolo del libro è tratto da una ormai famosa affermazione di Papa Francesco nel discorso ai ragazzi di Scampia a marzo del 2015. La corruzione si è trasformata da dramma politico e socioeconomico in emergenza morale diffusa.

Cantone e Caringella pongono la loro esperienza al servizio dei pubblici funzionari, dei formatori e dei giovani perché la questione della corruzione è prima educativa e culturale e poi normativa e giudiziaria.

Sia il cattivo che il buon esempio generano imitazione.

Per questo abbiamo ritenuto che i docenti gli studenti delle scuole fossero i destinatari principali del messaggio degli autori ma soprattutto che questi siano i testimonial ideali per mostrare ai giovani quanto la corruzione sia perniciosa per il loro futuro e per indicare un modello di riferimento alle nuove generazioni cui sembra sia stata sottratta la possibilità di sognare.

Come soleva ripetere Giovanni Falcone, “la mafia si batte tra i banchi di scuola”. Noi diciamo che anche la corruzione si combatte a partire dalla scuola.

Noi ci siamo, la scuola c’è, è viva e presente nella lotta al malaffare. Occorre ripartire dall’educazione al rispetto delle regole e dalla ricostruzione di un patrimonio comune di valori morali. Cerchiamo di formare studentesse e studenti che divengano buoni cittadini, quindi sentinelle sociali di un mondo più onesto e sereno.

Il libro di Caringella e Cantone dovrebbe diventare un testo di nuova educazione civica, materia purtroppo abbandonata nell’istruzione scolastica”.

Traduci

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

Facebook
Twitter
Instagram
YouTube