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Al via il RUNTS: semplifica la burocrazia e favorisce la co-progettazione

Attualità & Cronaca

È finalmente attivo il RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Chi può accedervi?

Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Enti filantropici, Imprese Sociali e ancora Reti Associative, Società di Mutuo Soccorso.

«Il RUNTS è uno degli aspetti che più è stato accolto positivamente della Riforma del Terzo Settore», spiega Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di CittadinanzAttiva. «Il Registro Unico promette una semplificazione delle modalità con cui si viene riconosciuti e definiti come enti di Terzo Settore e supera le differenze sia a livello nazionale che regionale tra le varie organizzazioni».

Si stima che saranno circa 93mila gli enti che entreranno nel RUNTS nei primi mesi dal suo avvio, 177.640 il numero degli enti potenziali che nel tempo potrebbero decidere di entrare e circa 270mila gli enti qualificabili come Enti del Terzo settore. Ma come funziona? Da oggi non sarà più possibile fare domanda di iscrizione nei registri delle organizzazioni di volontariato, O.D.V., e delle Associazioni di Promozione Sociale, A.P.E., istituiti ai sensi delle leggi 266/1991 e 383/2000, né all’anagrafe delle ONLUS. Per chi è iscritto a uno dei registri preesistenti inizia il processo di “trasmigrazione” dei dati al Registro Unico.

Il passaggio delle informazioni dovrà concludersi entro il prossimo 21 febbraio 2022. Per l’iscrizione degli enti trasmigranti nel RUNTS sarà necessario accertare il possesso dei requisiti necessari, questo accertamento dovrà essere compiuto entro 180 giorni decorrenti dal 21 febbraio 2022. Il RUNTS conterrà informazioni omogenee e predefinite, secondo criteri di tassatività e tipicità, per tutti gli enti iscritti, indipendentemente dalla loro dislocazione sul territorio nazionale.

A procedimento concluso tutti potranno accedere al Registro e consultare atti e informazioni degli Enti del Terzo Settore iscritti che dovranno aggiornare i dati, depositare i bilanci, le modifiche statutarie e gli altri documenti previsti dalla legge. Gli Enti finora non iscritti ai precedenti registri potranno richiedere, a partire dal 24 novembre 2021, l’iscrizione al RUNTS.

Ma le Onlus, iscritte alla relativa Anagrafe al 22 novembre 2021, accederanno al RUNTS non per trasmigrazione né mediante una nuova iscrizione come tutti gli altri Enti, bensì secondo una particolare procedura che prevede l’intervento nella fase iniziale dell’Agenzia delle entrate, che dovrà comunicare al RUNTS i dati degli enti iscritti all’Anagrafe secondo modalità specifiche concordate col Ministero del lavoro.

«La grande innovazione del Registro», spiega Mandorino, «al di là della semplificazione burocratica, è che tutti gli enti non saranno più parcellizzati in categorie frammentate. Staranno insieme sotto un unico tetto.

Gli Enti quindi non saranno valutati per il loro status giuridico, ma rientreranno tutti nella definizione che il codice dà di ente di Terzo Settore, ovvero: chi svolge una funzione di interesse generale». Per le associazioni di pazienti, l’introduzione del registro, è particolarmente importante: «Fino ad oggi», aggiunge Mandorino, «si è sempre fatto riferimento alle organizzazioni che offrono “prestazioni” sanitarie.

Ci sono invece moltissime associazioni di pazienti che, pur non erogando servizi, fanno advocacy e hanno un ruolo fondamentale per la tutela dei diritti dei pazienti e quindi dei cittadini, è importante che vengano equiparate alle altre.

Basti pensare ai mesi più duri del lockdown: grazie all’impegno delle associazioni dei pazienti abbiamo conquistato la ricetta dematerializzata o il rinnovo automatico dei piani terapeutici. Il passaggio, o l’inscrizione al RUNTS, permette un’interlocuzione più profonda con le istituzioni e quindi la possibilità di co-progettare insieme».


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