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Alta Velocità di Vicenza contraddice la transizione ecologica!

Politica

L’esempio più clamoroso, il paradigma della falsa transizione ecologica italiana e del potere delle lobby che dominano sul Paese è la realizzazione dei 6 km di attraversamento alta velocità nel vicentino.

Paradigma perché in questo progetto ritroviamo la massimizzazione di ogni negatività ecologica, finanziaria, sociale e istituzionale.

Un’infinità di documenti redatti da autorevoli scienziati e accolti in atti legislativi internazionali, comunitari e nazionali…

Non sono stati sufficienti a far cambiare idea a una classe dirigente politica, sindacale e confindustriale che ambientalmente stiamo velocemente viaggiando verso disastri sempre più probabili.

Lo Special Report IPCC “ Global Warming of 1.5 ° C “ di tre anni fa e dove per la prima volta era introdotto il cosiddetto “spazio del carbonio o budget del carbonio“

Ripreso anche dall’ultimo Report dell’Agenzia Internazionale per l’Energia “ Net Zero by 2050” 

Esemplificando restano al massimo due decenni per contenere la concentrazione di gas serra.

Entro un valore cui corrisponde un incremento massimo di temperatura media del pianeta pari a 1.5 ° C rispetto alla temperatura del 1860 assunto come anno della rivoluzione industriale.

E ancora il 6 Rapporto del 1 Gruppo di lavoro IPCC sulle basi fisiche del cambiamento climatico (Climate Change 2021 : the Physical Scence Basis) approvato il 6 agosto scorso.

Rapporto che attinge a 14.000 pubblicazioni scientifiche oggetto di peer review.

transizione ecologica – Il New Green Deal dell’UE

Il Piano Integrato Energia Clima 2030, la “Strategia Italiana di lungo termine sulla riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra“

Uno, imbolsito dalla propaganda del peggiore sistema mediatico del mondo, potrebbe dire: “ma cosa c’entra l’alta velocità a Vicenza con la transizione ecologica? “ e la risposta sarebbe questa.

L’AV a Vicenza assunta come rappresentativa della realizzazione delle grandi opere le quali sono ”grandi” sia perché costano molto ma anche perché “mangiano” energia e quindi producono CO2.

Cemento più lavori di realizzazione che richiedono tanta più energia quanto più sono presenti gallerie, ponti, strade di accesso alla linea.

Sorge spontanea una domanda ragionevole e razionale

Scusate ma non c’è l’obbligo (vedi Fit for 55 della UE ) a tagliare le emissioni di più della metà rispetto al 1990 e voi realizzate opere che incrementano massicciamente le emissioni?

Avete idea, economisti di Governo e sprovveduti sul piano scientifico, che quel taglio corrisponde a circa 214 milioni di tonnellate di gas serra espressi in termini di anidride carbonica equivalente.

Valore che tiene conto degli assorbimenti del “verde” nazionale pari a 36 milioni di tonnellate sempre più compromesso dagli incendi.  

Occorre arrivare a quasi 230 Mt CO2eq, uno sforzo immane contando che negli ultimi 30 anni abbiamo registrato una riduzione di sole 100 Mt CO2eq circa.

In altri termini in 10 anni dobbiamo fare il doppio di quello che abbiamo fatto negli ultimi 30 anni

Mi chiedo se Giovannini, ministro delle infrastrutture, si confronti con Cingolani!

L’alta velocità Salerno/Reggio Calabria ha 164 Km di gallerie!

La viabilità di accesso alla realizzata linea AV Torino/Milano è inquietante ma spiega molto della “ logica” del rapporto tra chi investe RFI con i soldi dei contribuenti e le lobby del tondino e del cemento!

Ottantasei scavalchi autostradali, nuove strade di accesso e due viadotti a Novara per un totale di 450 km di nuova viabilità.

Incredibile, 130 Km di ferrovia e 450 Km di viabilità quindi di asfalto

Il suolo svolge un ruolo fondamentale nel trattenere sia il carbonio sia l’acqua.

E’ un eccellente “ stoccatore “ di carbonio a differenza del “ verde” che è un “ sink” (pozzo) del carbonio.

Il suolo trattiene molto e rilascia poco e lentamente il carbonio mentre la vegetazione rilascia molto e più velocemente.

Lo stoccaggio di carbonio da parte del suolo è circa tre volte quello di una foresta.

Il suolo contiene da due a quattro volte il carbonio contenuto in atmosfera (Lorenz 2013).

Cementificazioni, trivelle, alta velocità sono la struttura di un PNRR del quale assorbono il 55,5 più un extra di 20 miliardi di euro.

Non una sola analisi del saldo tra anidride carbonica prodotta e quella risparmiata al 2030 e 2050.

Ho citato l’AV a Vicenza come paradigma dell’imbroglio verde perché la nuova infrastruttura cioè i sei Km di av e le opere compensative assorbe un miliardo e 75 milioni di euro.

Questa pioggia di cemento in un territorio il Veneto che è al primo posto per il consumo di suolo e negli ultimi anni.

Il paradigma “Vicenza av” mostra tutto l’imbroglio di Draghi che preleva soldi dall’UE che restituiremo sul taglio delle emissioni e li redistribuisce alle varie lobby

In primis tondinari, cementieri e lobby dei costruttori

Erasmo Venosi, già professore associato UniSapienza

Redazione Corriere Nazionale

Redazione Corriere di Puglia e Lucania


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