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Anche Google vuole rallentare il ritmo delle assunzioni

Economia & Finanza

Pubblicato da:

alle ore: 05:24

À l’ultimo segnale che arriva dalla Silicon Valley: le aziende tecnologiche si trovano nel mezzo di una recessione del mercato e sono costrette a rivedere le loro politiche in fatto di assunzioni. Che vuol dire previsioni fosche sul futuro,

di Alessio Nisi

© Artur Widak / NurPhoto / NurPhoto via AFP

– Il quartier generale di Google

 

AGI – Google di Alphabet sospenderà le assunzioni per due settimane, la settimana scorsa i manager avevano parlato di un rallentamento del ritmo delle assunzioni per il resto dell’anno. In un’email inviata ai dipendenti e visionata da The Information, Prabhakar Raghavan, vicepresidente senior di Google, ha dichiarato che la pausa delle assunzioni non avrà ripercussioni sulle offerte già estese ai candidati, ma che Google non farà nuove offerte finché la pausa non sarà terminata. “Utilizzeremo questo tempo per rivedere le nostre esigenze di organico e allinearci su una nuova serie di richieste di personale prioritarie per i prossimi tre mesi”, ha dichiarato Raghavan.

In un messaggio ai dipendenti all’inizio di luglio, il CEO di Google Sundar Pichai aveva dichiarato che l’azienda aveva aggiunto 10 mila dipendenti solo nel secondo trimestre del 2022. Pichai aveva anche detto che Google si sarebbe concentrata sull’assunzione di dipendenti in ruoli ingegneristici, tecnici e “altri ruoli critici”. Ora le assunzioni sono state sospese. Alphabet a marzo 2022 ha dichiarato un organico di 163.906 dipendenti, con un aumento di oltre 20 mila dipendenti rispetto all’anno precedente.

Quello di Google è l’ultimo segnale che arriva dalla Silicon Valley: le aziende tecnologiche si trovano nel mezzo di una recessione del mercato e sono costrette a rivedere le loro politiche in fatto di assunzioni. Che vuol dire previsioni fosche sul futuro.

L’aumento dei livelli di inflazione, dei tassi di interesse e i timori di una recessione incombente hanno portato una sfilza di società tecnologiche ad annunciare di recente di voler rallentare le assunzioni o addirittura di tagliare il personale. 

Tra le società tecnologiche che hanno annunciato licenziamenti ci sono Netflix e Coinbase. GoPuff, una startup di consegne ultrarapide, ha recentemente notificato agli investitori che prevede di tagliare il 10% della sua forza lavoro globale e chiudere dozzine di magazzini negli Stati Uniti. Microsoft poi ha anche confermato all’inizio di questa settimana che taglierà un piccolo numero di posti di lavoro, anche se prevede di continuare ad assumere.

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