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Arriva il super green pass

Politica

Arriva l’estensione del Green pass per i dipendenti pubblici mentre per i privati e la riforma del fisco l’esecutivo potrebbe prendersi piu’ tempo, anche per le perplessita’ della Lega su entrambi i fronti. “Le cose vanno fatte perche’ si devono fare, non per avere un risultato immediato”, dice Draghi citando Andreatta, e tra queste garantire liberta’ e sicurezza compatibilmente con la pandemia. Meloni teme si tratti di una “introduzione surrettizia dell’obbligo di vaccino”. Salvini chiede “equilibrio e buon senso”. Il centrodestra non vuole toccare le tasse sulla casa. E’ invece bipartisan l’appello a frenare i previsti aumenti delle bollette. 

”Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per un risultato immediato”. Per questo è necessario ”dire molti no e pochi sì per evitare che tutto sia travolto dall’irresponsabilità”. Sono parole di Beniamino Andreatta che il premier Mario Draghi cita a Bologna, in occasione della cerimonia che ha visto intitolato all’economista ed ex ministro l’Aula magna della Business school. Un riferimento alla linea del governo e al dibattito che si è aperto sul green pass. Il passaporto vaccinale sarà reso indispensabile per i dipendenti della pubblica amministrazione e successivamente anche i lavoratori del comparto privato.

Draghi richiama la politica alla responsabilità. Ricorda, ancora una volta, che le risorse del Next Generation Ue vanno spese ”in maniera efficiente e onesta”. E le riforme che lo accompagnano vanno fatte per rendere ”l’economia italiana più giusta e competitiva, capace di riprendere un sentiero di crescita che abbiamo abbandonato un quarto di secolo fa”. Poi sottolinea come i tempi della transizione ecologica debbano essere ”ambiziosi”, ma allo stesso tempo ”compatibili con le capacità di adattamento delle nostre economie. E lo Stato deve essere pronto ad aiutare cittadini e imprese nell’affrontare i costi di questa complessa trasformazione”.

Il governo è al lavoro per evitare i rincari sulle bollette di gas e luce che potrebbero costare fino a 500 euro l’anno per famiglia. Il premier, nell’intervento conclusivo al G20 delle fedi, si rivolge all’Europa, che sull’Afghanistan ha il ”dovere morale” di tutelare chi decide di lasciarlo: guai ad ignorarne il dramma. ”Come comunità internazionale abbiamo un obbligo morale verso un Paese in cui siamo stati per 20 anni”. Mentre sul fronte migranti, sempre guardando all’Europa, Draghi dice che è ”incapace di costruire un approccio comune”, in particolare ”sulla distribuzione di chi arriva e chiede asilo”. 


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