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Biden pensa ad una riparazione tout court della schiavitù senza valutare i rischi

Mondo

Biden al suo rientro negli States dopo l’incontro con i leader del pianeta, ha deciso di continuare l’opera iniziata di smantellamento della cultura cristiana, ha dato mandato al Congresso di studiare un piano per la riparazioni della schiavitù negli Stati Uniti.
 
Una proposta di Obama che Biden ha rispolverato. Biden lo aveva annunciato, durante la campagna elettorale, che avrebbe sostenuto la creazione di una commissione per pianificare un piano di rimborso diretto al popolo afroamericano per anni di schiavitù.
 
È pur vero che la società americana deve risolvere il contenzioso di anni di cultura schiavista razzista, ma bisogna andarci cauti.
 
Bisogna pur abbattere quei muri della vergogna del razzismo sistemico che ha stuprato milioni di milioni di persone di colore e in particolare gli afroamericani, ma la storia dell’umanità ci insegna nella sua vastità che ognuno di noi può scoprire qualcosa di sconosciuto della propria discendenza, a meno che sposiamo il paradosso di Voltaire: “se si dicesse la verità la storia non esisterebbe”.
 

La storia è parte dell’uomo si evolve e chiede di essere giudicata

 
La storia del passato è eterno presente, l’uomo nasce ‘uomo lupo’, da quando ha colonizzato il pianeta,
la sua indole lo ha portato a sfruttare e soggiogare i suoi simili fino alla schiavitù.
 
Ancora oggi l’uomo, soprattutto negli Stati Uniti, dove nei secoli scorsi abbiamo assistito all’orrore della schiavitù del popolo afroamericano, non riesce a scrollarsi di dosso questa triste pagina della storia america.
 
Negli Stati Uniti schiavitù e razzismo, sono teorizzati, alimentati, fuori di ogni immaginazione o schema che solo in parte conosciamo.
I colored nel pensiero comune sono additati come esseri dalla intelligenza limitata, dal volto ripugnante, sono destinati a lavori umili non possono aspirare a posti apicali.
 
Con Obama alla presidenza molti preconcetti verso gli uomini di colore sono caduti; rimangono permeati in alcuni stati meridionali, quelli rurali, dove lo schiavismo si è contraddistinto per l’orrore perpetuato nei confronti delle persone di colore.
 
Uno di questi è la Luisiana dove ancora oggi vige il rispetto e l’obbedienza assoluta verso il datore di lavoro/padrone e la sua famiglia. Tra i primi provvedimenti della Commissione voluta da Biden, le barriere sugli immobili, le case degli afroamericani dovranno avere lo stesso valore di mercato di quelle di altre comunità situate nello stesso quartiere.
 
La schiavitù è una componente della storia umana che risale ai suoi primi giorni e, indipendentemente da ciò che se ne pensa, non si può né ignorare né soffermarsi su questo capitolo della storia americana.
 
Se si dovesse ignorarlo, sarebbe ignorare una parte importante della storia umana.
 
Ma soffermarci come vuole Biden può divenire pericoloso, si entrerebbe in un vortice in cui ognuno si sentirà in diritto di incolpare l’altro per quanto accaduto ai loro avi.
 
Assisteremo a violenze inutili per cose che non solo non hanno mai sperimentato, se non perché tramandato nella filiera dei racconti generazionali.
 
Si rischia di incendiare la società in nome di un tribalismo mutato. Il modo migliore per gestire quel triste periodo storico è riconoscere il passato, adottare misure per prevenire abusi in futuro e, a meno che non si sia direttamente colpiti, lasciare la questione che si spenga da sola.
 
Ma con la proposta di Biden, quanti saranno gli afroamericani disposti a dimenticare quella triste parentesi della storia americana?
 
Molte comunità di afroamericani, i cui antenati due secoli fa erano schiavi, sono convinto,  sosterranno che a causa di un incidente storico e genetico, che impediva agli schiavi di avere possedimenti, rivendicheranno quel denaro di cui non hanno mai potuto godere per un sistema socio governativo razzista.
 
Se questo accadrebbe si aprirebbe un contenzioso planetario, gli stessi inglesi si sentiranno in diritto di chiedere risarcimento all’Italia per la schiavitù in epoca romana, o le pretese polacche contro Germania/Austria/Russia, o le rivendicazioni russe contro i mongoli?
 
Bisogna essere cauti e seguire con attenzione quello che potrà accadere, la stessa Asia ha molto da rivendicare verso il regno unito e non solo, anche i francesi hanno schiavizzato i popoli a sud della Cina.
 
Anche gli ispanici non sono esenti da colpe, la migrazione in massa degli anni 70′ verso gli Stati Uniti indica costoro come i responsabili di quanto commesso dai loro avi.
Quanti sono i bianchi oggi emigrati negli Stati Uniti che non hanno nessun legame con la tratta degli schiavi americani, qui si rischia di crocifiggere ogni uomo di pelle bianca solo per il colore della pelle. I piani di riparazione, questi si possono accentuare le tensioni razziali, tra bianchi e altre comunità.
Io prevedo che assisteremo ad una guerra civile se si continua ad esacerbare le tensioni tra le razze. Il Congresso mediti bene come limare il documento sulla riparazione al popolo afroamericano.

Maurizio Compagnone
Analista

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