fbpx

BIF&ST che passione!

Eventi, Musica & Spettacolo

Pubblicato da:

alle ore: 08:29

…e la nave va. Usiamo questa breve perifrasi ‘felliniana’ per avventurarci nel mare magnum della edizione 2017 del Bif&st, la fortunata e seguitissima kermesse cinematografica in quel di Bari voluta e organizzata da Felice Laudadio e dal suo clan di collaboratori, tra cui ci corre l’obbligo segnalare almeno cinque nomi super impegnati nella sua buona riuscita: il trio Cegli-Magrelli-Spagnoli (comitato di direzione); e il trio Nicola Morisco-Angela Saponari-Serge D’Oria (stampa, coordinamento e project manager). Fortunata e seguita, si diceva, i due aggettivi da noi scelti per la manifestazione,  e non a caso perché ben si adattano ai primissimi giorni della settimana d’avvio che ha visto il pubblico pugliese (non solo cittadino, dunque) affollare sin da subito il cinema Galleria e il teatro Petruzzelli.

Tutto, nel nome prestigioso di Vittorio Gasman che è ben raffigurato in una sintesi di sue belle immagini-foto che abbracciano il massimo teatro musicale pugliese che qui, alla bisogna, viene utilizzato come splendido contenitore della Settima Arte , il cinema. Al di là di un primo, discreto  film italiano firmato da Francesco Bruni (Tutto quello che vuoi) presentato come tributo a Giuliano Montaldo che ne è specioso protagonista, noi tutti eravamo a pendere dalle labbra di quel ‘fustone’ alto 1,92 che di nome fa Alessandro Gasmann (con due n) – figlio di cinquantadue anni del grande Mattatore-  il quale ha condotto una divertente e divertita raffigurazione storica di suo padre, e indirettamente della sua vita attoriale nata e in parte cresciuta all’ombra di cotanto genitore. Giovane scavezzacollo come si conviene ad un rampollo romano degli anni Sessanta, Alessandro è stato condotto per mano da suo padre Vittorio, fermo severo quel tanto che basta, ad avventurarsi in un mondo non suo (il teatro e il cinema) vista la vocazione primigenia da ‘ingegnere agrario’ poi subito abbandonata; ma senza per questo non passare dalla routine dei giovani come lui con il servizio militare a Taranto, in aeronautica, lezioni di lingua inglese, varie prime esperienze e comparsate.

Fatto sta che Alessandro, con qualche errore da lui stesso riconosciuto ma con una crescita umana e professionale che gli fa onore, è giunto a risultati di buon livello, a partire dalla parte di coprotagonista di un film come Il bagno turco del 1997 su cui pochi puntavano vista la scabrosità del tema e vista la firma registica ignota ai più (Ferzan Ozpeteck). Da lì dunque è partita la sua carriera artistica che tuttavia ha preso anche altre strade più ‘impegnate’, come la recente nomina ad ambasciatore delle Nazioni Unite- UNHCR-  per i rifugiati. Un titolo di merito che va a questo ex-giovane scavezzacollo, ora più che mai maturato e degno erede del suo grande, inimitabile papà.

Pierfranco Moliterni

condividete la news

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Traduci

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

Facebook
Twitter
Instagram
YouTube