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C’è un medico no vax fra i ricoverati al rientro da Medjiugorje

Attualità & Cronaca

Sono in totale 100 i positivi tra pellegrini e contagi di ritorno

 di Adriano Porqueddu

C’è anche un medico di medicina generale ‘no vax’ tra i 6 ricoverati nelle Cliniche di malattie infettive dell’Aou di Sassari, dopo aver contratto il Covid al rientro in Sardegna da un pellegrinaggio al santuario di Medjugorje lo scorso 28 ottobre. L’uomo, di Olbia, ha partecipato al viaggio verso la meta spirituale in Bosnia assieme ad altre 180 persone. Sono in totale 100 i postivi tra pellegrini e contagi di ritorno: 69 del distretto di Olbia-Tempio, 19 del distretto di Sassari e altri 12 rientrate con un altro volo dal pellegrinaggio in Bosnia. Tra i pellegrini molti provengono dalla Gallura e alcuni dal Sassarese.

La situazione a Sassari

“Nonostante la diffusione del virus negli ultimi giorni in Sardegna, Sassari continua dunque a mantenere basso il numero di positivi e di ricoverati, per quanto ci sia un lento ma progressivo rialzo”, ha precisato il sindaco Nanni Campus.

Secondo i dati presenti nella piattaforma regionale, tra i residenti a Sassari, oggi, 11 novembre, le persone positive al coronavirus sono 28, con cinque nuovi casi rispetto a ieri tra cui due ricoverati. Diciotto le persone in quarantena.

“Sassari si è difesa col rigore, l’attenzione e il senso di comunità che i cittadini hanno sempre dimostrato”, ha aggiunto Campus, “e, cosa assai importante vista l’attuale situazione, continuano a dimostrare. Anche se Sassari al momento non ha avuto l’aumento di contagi che si vede in altre realtà del territorio, il rischio che il virus riprenda a circolare anche nella nostra città è elevato, visti i focolai che si sono creati intorno”.

“È per questo essenziale che tutte e tutti manteniamo ancora alta l’attenzione sul rispetto delle semplici regole che ormai sono diventate parte della nostra vita. è importante ricordare”, conclude il primo cittadino, “che anche i vaccinati possono essere contagiati ma soprattutto contagiare e pertanto tutti indistintamente dobbiamo continuare a portare la mascherina e tenere alta l’attenzione”. agi

 


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