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“Crazy for Football”, arriva il film

Il tema del Calcio sociale in anteprima alla festa del Cinema di Roma

Arte, Cultura & Società

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alle ore: 21:47

Martedì 19 ottobre 2021 alle ore 21.30, presso l’Auditorium del Festival del Cinema di Roma (sedicesima edizione), sarà presentato in anteprima “Crazy for Football – Matti per il Calcio”, film italianissimo realizzato nel 2020 con il patrocinio della FIGC e con il supporto della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. Per l’occasione sarà presente anche Gabriele Gravina, Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Il progetto sociale del Dott. Santo Rullo e la legge Basaglia

La pellicola, basata sull’omonimo documentario del 2012 diretto da Volfango De Biasi e vincitore del David di Donatello nel 2017, si ispira ai fatti realmente accaduti nella vita del Dott. Santo Rullo – psichiatra e coordinatore dell’Associazione Italiana di Psichiatria Sociale – e racconta il singolare progetto del medico e dei suoi collaboratori di realizzare un’inedita Nazionale Italiana di Calcio a cinque composta esclusivamente da pazienti affetti da problemi psichici.

Lo scopo dell’esperimento sociale di Rullo e compagni è stato quello di porre in essere i diritti riconosciuti dalla Legge Basaglia, tra i cui doveri primari vi è quello di reinserire in società i curati che sono stati sottoposti a trattamento psichiatrico. In questo film, in sintesi, il Calcio ha un compito doppio: avvicinare i malati ad un ambiente dove il rispetto delle regole e degli altri fa da apripista alla speranza di recupero sociale e liberare gli stessi dalla sofferenza, facendoli divertire.

“Crazy for Football” svela i limiti e il riscatto finale dei protagonisti

I protagonisti sono i convocati della squadra del Gabbiano che, per un anno intero, avrà il solo obiettivo di vincere il campionato sconfiggendo i rivali della formazione del Tucano. I novelli calciatori amatoriali sono tutte persone in cura con psicofarmaci che lottano insieme per riscattarsi e l’impegno per raggiungere ogni risultato sportivo si intreccerà con i limiti e le esistenze di ogni giocatore, come quelli di Marione – il bomber in sovrappeso che spara cannonate col destro – o di Valerio – il portiere taciturno che cerca di uscire definitivamente dalla droga – o, ancora, di Benedetto – l’ala destra che “sente le voci” – e di Sandro – l’ex poliziotto delle forze speciali, divenuto poeta e pittore -.

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La magia del Calcio nel cinema e la selezione dei giocatori e degli attori

In “Crazy for football – Matti per il Calcio” la figura del Dott. Rullo prende le sembianze di Saverio Lulli (interpretato da Sergio Castellitto) e riesce a farsi affiancare in questa folle idea da collaboratori altrettanto entusiasti e straordinari, tra i quali la generosa assistente Paola (Antonia Truppo) o l’improvvisato allenatore ludopatico Zaccardi (Max Tortora).

Grazie al gioco del Calcio tutti diventano i protagonisti di un grande sogno: il primo mondiale di Calcio a cinque disputato da pazienti malati di mente ad Osaka, in Giappone. Non sarà affatto facile per il gruppo di giocatori affrontare le tantissime sfide della preparazione con l’obiettivo personale di riuscire ad entrare nella rosa finale dei 12 che parteciperanno al ritiro. Dal lavoro svolto con il primo campionato del mondo in Giappone, due anni dopo, nascerà a Roma la seconda edizione, ribattezzata “Dream World Cup” e vinta dall’avventurosa Nazionale Italiana.

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L’interesse socioculturale della pellicola

Il film è stato realizzato con il contributo economico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Direzione generale cinema), poiché riconosciuto di alto interesse culturale. Tra gli altri interpreti figurano Lele Vannoli, Angela Fontana e le straordinarie partecipazioni di Massimo Ghini e Cecilia Dazzi.

Antonio Quarta

Redazione Il Corriere Nazionale

Corriere di Puglia e Lucania

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