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Crisi d’impresa – nasce un network di professionisti in 17 regioni  

Attualità & Cronaca

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alle ore: 18:56

Questa estate la ricorderemo non solo per il prolungato caldo torrido ma anche per l’ennesima crisi economica che attanaglia le imprese italiane. I motivi sono molteplici, dalla crisi seguita al Covid alla guerra in Ucraina, all’inflazione galoppante. Regna un clima di profonda incertezza legata anche alla situazione politica e all’entrata in vigore il 15 luglio scorso delle nuove norme del codice della crisi.

Le imprese sono chiamate a ripristinare la sostenibilità degli oneri finanziari, tributari e contributivi, quindi l’equilibrio economico e finanziario. D’un colpo l’entrata in vigore del codice ha generato le segnalazioni dei creditori pubblici, Agenzia delle entrate, INPS e Agenzia della riscossione, che sono appunto tenuti a segnalare alle imprese, come se non lo sapessero, le pendenze tributarie e contributive qualora siano in arretrato dei pagamenti per importi superiori a 20.000 euro. La segnalazione contiene l’invito a ripristinare l’equilibrio economico finanziare ed a intraprendere la composizione negoziata della crisi.

È evidente, per le ragioni dianzi dette, che molte imprese non riusciranno a ripristinare l’equilibrio economico e finanziario per cui sono obbligate a percorrere la strada della composizione negoziata, introdotta con il d.l. 118/2021, poi inclusa nel dlgs n. 14/2019, entrato in vigore il 15 luglio u.s.

In caso di inerzia il legale rappresentante e gli organi di controllo, sindaci e collegio sindacale, saranno chiamati alle responsabilità disciplinate dall’art. 2086 del c.c. rispondendo solidalmente con il loro patrimonio delle obbligazioni aziendali.

Tale combinazione fragorosa comporterà un massiccio ricorso alla composizione negoziata e, in caso di esito negativo, alla sparizione dal mercato, qualora nemmeno gli altri numerosi istituti approntati consentano il superamento della crisi, di numerose imprese, erodendo ciò la ricchezza del tessuto economico produttivo dell’Italia, che ha sempre fatto leva sulle piccole e medie imprese, oggi tra le più vulnerabili.

Ad un ruolo importante sono chiamati i professionisti ai quali si rivolgono i propri clienti, che devono analizzare i parametri aziendali e valutare la consistenza della crisi indirizzando le imprese clienti verso la soluzione normativa più confacente al superamento della crisi. Un’estate rovente per la costituenda rete di professionisti, ideata dall’avv. Luigi Benigno, che dopo l’estate sarà operativa in ben 17 regioni e sarà a disposizione di quelle imprese che siano in crisi reversibile.

I migliori talenti stanno aderendo a questo progetto ambizioso ma realizzabile, supportato da un moderno sistema gestionale e da un fondo estero in grado di intervenire in diverse modalità per favorire il superamento della crisi.

Per info, scrivere una email a networkcrisidimpresa@gmail.com

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