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Cucciolo di squalo soccorso dai pescatori in Puglia

Attualità & Cronaca

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alle ore: 09:49

Due pescatori hanno trovato nelle loro reti un giovane esemplare di squalo elefante. Erano autorizzati a pescare nell’area protetta dell’Oasi di Torre Guaceto, in prov. di Brindisi. Dopo aver allertato il personale che gestisce la riserva, il piccolo squalo è stato liberato. Un evento, a detta degli esperti, “straordinario”.

Si trattava presumibilmente di una femmina di pochi mesi, a giudicare dalla lunghezza di 1 metro e 60 centimetri. Lo squalo elefante, che rientra nelle specie protette, è il secondo pesce più grande in natura e può superare gli 8 metri di lunghezza. È del tutto inoffensivo per l’uomo, non possiede denti e si nutre solo di plancton, filtrando circa 9 tonnellate di acqua ogni ora e trattenendo fino a 200 chili di plancton.

Corrado Tarantino, presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, ha dichiarato “Siamo tutti molto emozionati per la grande sorpresa prima e l’enorme soddisfazione poi, che ci ha donato questo episodio. Oggi si è compiuto un piccolo miracolo, abbiamo salvato la vita di un piccolo protetto. E ciò è accaduto perché da anni lavoriamo strenuamente sul fronte della sensibilizzazione e a stretto contatto con il mondo scientifico. Siamo riusciti a salvare questo squalo, in primis, perché i pescatori che lo hanno trovato sono stato abbastanza sensibili da contattarci per chiedere il nostro intervento e, in seconda istanza, perché, sempre pronti a dare il proprio supporto, i ricercatori hanno diretto il nostro operato sul campo”.

Se il piccolo squalo elefante era poco più che cucciolo, c’è da chiedersi dove si trovi la madre.  

redazione@corrierenazionale.net


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