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Dal 15 ottobre tutti i dipendenti pubblici torneranno a lavorare in presenza

Economia e Finanza

Draghi firma il Dpcm per la fine del lavoro da remoto. Brunetta: entro un mese la legge sullo smartworking. In netta discesa l’incidenza, che torna sotto la soglia di rischio dei 50 casi per centomila abitanti, a 45 casi per centomila  

UN UFFICIO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DURANTE L’APERTURA DEGLI SPORTELLI AL PUBBLICO NELLA FOTO L’UTENZA IN ATTESA AGLI SPORTELLI (AGF) 

AGI – La modalità ordinaria di lavoro nelle Pubbliche amministrazioni dal 15 ottobre torna a essere quella in presenza. Lo prevede il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi. Le pubbliche aministrazioni assicureranno che il ritorno in presenza avvenga in condizioni di sicurezza, nel rispetto delle misure anti Covid-19.

Il contratto che disciplinerà lo smart working per i dipendenti pubblici “penso che possa essere maturo nell’arco di un mese” ha aggiunto il ministro “Il nuovo smart working avrà necessariamente una base dal punto di vista informatico, avrà dei device e delle strutture, una organizzazione dedicata per obiettivi e avrà la condizione della soddisfazione dei cittadini e delle imprese perché deve servire per migliorare l’efficienza e la produttività”.

Per Brunetta l’esperienza “straordinaria” fatta negli ultimi 18 mesi di emergenza “deve essere valorizzata e strutturata” e le risorse, ha sottolineato, “sono tutte contenute nel Pnrr”. 

La decisione di tornare a lavorare in presenza poggia anche sui nuovi dati sull’incidenza dei contagi, in netta discesa e sotto la soglia di rischio dei 50 casi per centomila abitanti. Il nuovo dato registra 45 casi per centomila (la scorsa settimana era a 54, quella precedente a 64).


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