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Dal Cts ok alle discoteche all’aperto con green pass

Attualità & Cronaca

Il parere del Comitato prevede che potranno essere aperti i locali da ballo in zona bianca, inoltre è previsto il contingentamento degli ingressi. Le date più probabili sono il 3 o il 10 luglio

© ROBIN UTRECHT/SIPA / AGF 

AGI – Via libera alla riapertura delle discoteche da parte del Comitato tecnico-scientifico, che si è riunito questo pomeriggio. I locali, apprende l’AGI, potranno aprire solo in zona bianca, e soprattutto si potrà ballare solo all’aperto.

L’ingresso sarà consentito solo a chi è in possesso di green pass.  È previsto il contingentamento degli ingressi, che dovranno essere registrati per 14 giorni.

Il Cts non si è espresso invece su una data per la riapertura: deciderà il governo. Le due più probabili sono il 3 o il 10 luglio. 

“Il CTS ha sottolineato come il quadro epidemiologico  attuale sia caratterizzato da una circolazione contenuta del virus Sars-Cov-2 – si legge inuna nota – nel territorio nazionale ma allo stesso tempo stia emergendo progressivamente la variante Delta che secondo ECDC è destinata diventare dominante nei paesi europei nei mesi estivi”.

“L’apertura delle discoteche, può essere considerata laddove i protocolli prevedano che le attività siano limitate ai contesti che possano garantire lo svolgimento esclusivamente all’aperto – si legge nel comunicato – l’ingresso sia essere limitato ai possessori di un certificato verde valido che non può essere sostituita da autocertificazione;

l’affollamento non possa superare il 50% della capienza massima ivi incluso il personale di servizio e dipendente; chiunque abbia una temperatura superiore a 37,5 o sintomatologia compatibile con Covid-19 eviti di accedere;  sia garantita la tracciabilità degli utenti presenti;

l’utenza sia resa consapevole che tali attività tra quelle a maggior rischio di assembramento e trasmissione del virus SARS-CoV-2 che è pertanto necessario adottare comportamenti responsabili e tali da ridurre il rischio di trasmissione; le eventuali attività di ristorazione e bar siano soggette alle regole già vigenti”.

“Il Cts raccomanda infine che le Autorità Sanitarie Locali e le altre istituzioni coinvolte nella sicurezza – conclude la nota – siano coinvolte nella validazione e rispetto dei protocolli di prevenzione ed igienico sanitari a garanzia del massimo rispetto delle misure di sicurezza”.  

Il Cts ha evidenziato nell’esprimere il parere che le discoteche sono “note come tra quelle a maggior rischio di trasmissione e come anche nel passato recente sia stato confermata questa tipologia di rischio”.

Inoltre si è evidenziato che la clientela appartiene “in larga parte alle fasce di età più giovani che allo stato attuale sono tra quelle con le coperture vaccinali più basse in particolare se ci si riferisce al ciclo vaccinale completo e rappresentano anche i soggetti intrinsecamente più suscettibili a diffondere la variante Delta caratterizzata da maggior capacità infettante rispetto alle varianti attualmente in circolazione”. 


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