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Daphne Caruana Galizia:una donna tra la legge e chi cercava di violarla

Arte, Cultura & Società

di Daniela Piesco

Daphne Caruana Galizia ha 53 anni quando viene assassinata ,il 16 ottobre del 2017, a Bidnija, nel nord dell’isola di Malta , con una bomba nella sua auto.

È una delle giornaliste più famose di Malta, per via delle sue inchieste sulla corruzione e soprattutto sull’evasione fiscale internazionale legata ai Panama Papers, i documenti riservati che avevano rivelato una rete internazionale di società off shore e loro beneficiari.

È la prima a rivelare il coinvolgimento di alcuni importanti membri del governo di Muscat.

La vicenda :

Nell’aprile del 2016, Caruana Galizia, pubblica una serie di articoli che accusano la moglie di Muscat di possedere una società off shore, attraverso la quale avrebbe ricevuto un milione di dollari dalla figlia del presidente dell’Azerbaijan.

Lo scandalo porta Muscat a chiedere le elezioni anticipate, che poi vince.

Nel luglio del 2018 Muscat è assolto da ogni accusa relativa ai presunti reati finanziari contenuti nei cosiddetti “Panama Papers”.

Ma le inchieste di Caruana Galizia, dopo la sua morte, vengono approfondite da altre testate internazionali che portano a importanti scoperte .

Nei giorni successivi all’esplosione dell’auto di Caruana Galizia, la polizia di Malta,arresta, aiutata nell’indagine dall’FBI, dall’Europol e da uno speciale dipartimento investigativo della Finlandia , una decina di persone in relazione all’omicidio.

Tra i fermati vi sono i fratelli George e Alfred Degiorgio e il loro amico Vincent Muscat (omonimo ma non parente del primo ministro) .

Vengono tutti incriminati, nel luglio del 2019, per sei diversi reati, tra cui omicidio volontario e possesso e detonazione di esplosivo.

Nessun mandante viene, però,identificato.

I personaggi chiave dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia: Vincent Muscat e Yorgen Fenech

Vincent Muscat racconta che, nell’estate del 2017, si reca con il suo amico Alfred Degiorgio al Busy Bee, un bar vicino alla capitale La Valletta.

Pochi minuti dopo Degiorgio ,secondo la versione di Muscat,torna in macchina e gli comunica di essere stati incaricati di uccidere la giornalista Caruana Galizia.

In cambio avrebbero ricevuto 150mila euro, di cui 30mila in anticipo.

L’idea iniziale, secondo la sua ricostruzione, è di spararle da lontano con un fucile e per questo la seguono per giorni.

Poi però decidono di ucciderla facendo saltare in aria l’auto in cui si trovava.

Muscat racconta, inoltre,che usano, per l’assassinio, una bomba acquistata da criminali maltesi e fornita dalla mafia italiana.

Yorgen Fenech ,l’altro personaggio chiave,viene arrestato con l’accusa di essere complice dell’omicidio di Caruana Galizia, in quanto organizzatore e finananziatore degli esecutori materiali.

Inoltre ,egli è a capo di una struttura associativa criminale.

Fenech ,sin da subito ,si dichiara non colpevole e accusa direttamente l’ex capo dello staff del primo ministro Keith Schembri.

Viene fuori, inoltre ,che Yorgen è l’ imprenditore maltese gestore di una centrale elettrica costruita nel 2013 a Malta grazie a una concessione statale.

Piuttosto si scopre che è il capo di 17 Black, una società registrata a Dubai che abitualmente finanzia, con pagamenti per oltre 1,5 milioni di euro, due società off shore con sede a Panama. .

Queste società sono di proprietà di due membri del governo maltese: Konrad Mizzi, ministro dell’Energia e poi ministro del Turismo, e il capo dello staff del primo ministro, Keith Schembri.

Fenech, nonostante si dichiara innocente, viene arrestato nel 2019 mentre tenta di lasciare Malta a bordo di uno yacht ed è in attesa di essere processato.

Il caso Daphne Caruana Galizia è un caso di omicidio volontario, innesco e possesso di esplosivi, congiura criminale e coinvolgimento nelle attività di un’organizzazione criminale.

A seguito dell’omicidio l’ex primo ministro di Malta, Joseph Muscat , si dimette per il presunto coinvolgimento di alcuni membri del suo governo nello scandalo di corruzione relativo all’assegnazione dell’appalto per la centrale elettrica.

I ministri in questione sono Keith Schemri, capo di gabinetto, Konrad Mizzi, ministro del Turismo e Chris Cardona, ministro dell’Economia.

Il figlio della giornalista, Paul Anthony Edwards, parlando con la Bbc, definisce , il governo maltese una “mafia di stato”, sostenendo che la madre sia stata uccisa per essersi messa tra “la legge e chi cercava di violarla”.

Oltre a Vincent Muscat, sono in arresto dal 2017 ,i due fratelli George e Alfred Degiorgio, accusati di aver preso parte all’omicidio.

I due continuano a dichiararsi innocenti, nonostante la confessione di Muscat, che cambia strategia per ottenere uno sconto della pena.

Muscat ,viene infatti condannato a 15 anni di reclusione e riceve la grazia per il coinvolgimento in un altro delitto avvenuto nel 2015, per aver collaborato con la giustizia.

Altri coinvolti :Adrian e Robert Agius e Jamie Vella

Le dichiarazioni di Muscat portano,inoltre,all’arresto di altri due fratelli, Adrian e Robert Agius, e di un loro complice, Jamie Vella, accusati di aver fornito l’esplosivo per uccidere la giornalista e le indicazioni per usarlo.

Secondo il Times of Malta, lo scorso ottobre, Augias e Vella tentano di offrire del denaro a Muscat per comprare il suo silenzio.

Muscat si dichiara colpevole di tutte le accuse ricevute nel caso Caruana Galizia ossia :

omicidio volontario, innesco e possesso di esplosivi, congiura criminale, coinvolgimento nelle attività di un’organizzazione criminale.

Stando alle sue dichiarazioni, il piano originale di sparare alla giornalista con armi di precisione fallisce.

Per questo i complici passano all’esplosivo.

Secondo Muscat, l’sms che innesca l’esplosivo viene inviato da George Degiorgio.

Il Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo

Il Parlamento europeo ha lanciato ufficialmente,il Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo.

Esso è un riconoscimento annuale per il giornalismo d’eccellenza che promuove e difende i principi e i valori fondamentali dell’Unione europea.

Questi valori sono quelli della dignità umana, della libertà, democrazia, uguaglianza, ma soprattutto dello Stato di diritto e dei diritti umani.

In occasione del lancio è aperto il sito dedicato all’iniziativa e pubblicato l’invito alle candidature.

Possono partecipare giornalisti o team di giornalisti di qualsiasi nazionalità.

È fondamentale presentare inchieste approfondite pubblicate o trasmesse da mezzi di comunicazione con sede in uno dei 27 Stati membri dell’Unione.

Il vincitore è scelto da una giuria indipendente, composta da rappresentanti della stampa, della società civile dei 27 paesi dell’UE e da rappresentanti delle principali associazioni dei giornalisti europee.

La cerimonia di premiazione è prevista, ogni anno intorno al 16 ottobre, anniversario dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia.

L’importanza di una stampa libera

Nel 2021 la cerimonia di premiazione ha la data di giovedì 14 ottobre al Parlamento europeo.


Il premio, e i 20.000 euro assegnati al vincitore, dimostrano il convinto sostegno del Parlamento al giornalismo investigativo e l’importanza di una stampa libera.

In una risoluzione approvata nel maggio 2018, i deputati invitano i paesi dell’UE a garantire adeguati finanziamenti pubblici e a promuovere media pluralisti, indipendenti e liberi.

I giornalisti possono presentare online i loro articoli solo all’indirizzo: https://daphnejournalismprize.eu/.

Per non dimenticare Daphne Caruana Galizia

Daphne Caruana Galizia ,nel suo lavoro, riferisce ampiamente di corruzione, di riciclaggio di proventi illeciti, di crimine organizzato.

Piuttosto descrive della compravendita di passaporti per acquisire la cittadinanza maltese e dei legami del governo dell’isola con lo scandalo dei Panama Papers.


È il simbolo e la vittima di vessazioni e minacce, che culminano nell’esplosione di una bomba nascosta nella sua auto che ha posto fine alla sua vita il 16 ottobre 2017.

Daniela Piesco Vice Direttore Radici

Redazione Radici

Membro comitato Direttivo Corriere Nazionale

Tags :Daphne Caruana Galizia


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