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David di Donatello, 7 statuette per il film ‘volevo solo nascondermi’

Cinema, Musica & Spettacolo

 ‘Volevo solo nascondermi’ di Giorgio Diritti sbanca ai David di Donatello, con 7 statuette: film, regia, attore protagonista Elio Germano, scenografia, fotografia, acconciatore e suono. Grande sconfitto invece ‘Hammamet’ di Gianni Amelio, che conquista solo il trucco dopo 14 candidature. Miglior attrice protagonista Sofia Loren in ‘La vita davanti a se”. 

Trionfatore assoluto della serata di premiazione della 66ma edizione dei Premi David di Donatello e’ “Volevo Nascondermi” di Giorgio Diritti, che si porta a casa 7 statuette su 15 candidature totali tra cui i tre premi piu’ prestigiosi: Miglior Film, Miglior regia e Miglior attore a Elio Germano. Sia Germano che Diritti dedicano il premio a tutti gli artisti, soprattutto quello dimenticati come Antonio Ligabue.

La serata si apre con Laura Pausini che dal Teatro dell’Opera canta la sua “Io Si’”: “mi sento molto emozionata di poter partecipare a questo premio italiano del cinema e sono vicina a questi musicisti meravigliosi. Stiamo ripartendo e siamo forti, siamo qui”.

Il Ministro Dario Franceschini ricorda che: “il cinema non si e’ fermato, i set hanno continuato a lavorare ed e’ bello che il David dimostri lungimiranza premiando tutti, non solo i volti famosi. Credo che ci aspetti una grande stagione. Il cinema italiano ha un grande passato ma ci aspettano grandi successi e quindi anche un grande presente e un grande futuro”. Le premiazioni iniziano con il premio alla Miglior attrice non protagonista che va a Matilda De Angelis per L’incredibile storia dell’”Isola delle Rose”: “Sono emozionatissima e contentissima e per me e’ un riscatto incredibile e voglio ringraziare Sydney Sibilia per avermi dato questa opportunita’, Matteo Rovere, sei il mio portafortuna e lo sarai per sempre. Ringrazio la mia famiglia di sangue e la mia famiglia elettiva e tutte le persone che mi amano e mi rendono la persona che sono” commenta l’attrice. 

Con un “La scenografia i film li scrive eccome” Valerio Mastandrea annuncia il vincitore del premio alla Miglior Scenografia che va a Ludovica Ferrario, Alessandra Mura e Paola Zamagni per Volevo Nascondermi, categoria che, come tutte le maestranze quest’anno, assiste alla cerimonia dal Teatro dell’Opera. Il premio al Miglior Regista Esordiente va a Pietro Castellitto per “I predatori”, presentato all’ultima Mostra di Venezia che ringrazia cosi’: “do un pezzo di questo premio a ciascun attore che ha fatto questo film. I premi fanno piacere, le sconfitte fanno creare. Un abbraccio a mamma e un bacio a papa’”. Mentre Massimo Cantini Parrini vince il suo ennesimo David per i costumi di “Miss Marx”. Poi il ricordo di Ennio Morricone.

Molti i David speciali, quello a Monica Bellucci che si collega con gli Studi e dice: “condivido con tutti i candidati e tutti i premiati con la speranza che l’arte in tutte le sue forme possa trovare nuova vita” e a Diego Abatantuono che candidamente dichiara: “sono contento perche’ i premi e’ meglio prenderli che non prenderli”.

Ancora un premio ambito per L’incredibile storia dell’Isola delle rose per il miglior attore non protagonista che va a Fabrizio Bentivoglio e per i Migliori Effetti Visivi. Favolacce dei gemelli Fabio e Damiano D’Innocenzo si porta a casa il premio al Miglior Montatore Esmeralda Calabria mentre commuove il discorso della figlia di Mattia Torre al ricevere il David per il padre scomparso per la sceneggiatura originale di Figli: “Figli parla di famiglie e di bambini che nascono e per questo ringrazio le ostetriche e medici e infermieri che si impegnano a non far volare via le persone, Ciao papa’”.

E’ la volta di Sofia Loren, vincitrice del premio alla Miglior attrice per La Vita davanti a se’ di Edoardo Ponti.: “difficile credere che la prima volta che ho ricevuto un David sia stato piu’ di 60 anni fa ma stasera sembra di nuovo la prima volta, l’emozione e’ la stessa – esordisce- ringrazio il mio regista Edoardo, mio figlio”. “Forse sara’ il mio ultimo film -conclude – ma dopo tanti film ho ancora voglia di farne uno con una storia meravigliosa perche’ io senza il cinema non posso vivere assolutamente”. Sul palco sale anche Sandra Milo per ricevere il suo David alla carriera. Il premio al miglior documentario va a “Mi chiamo Francesco Totti” Di Alex Infascelli e la miglior canzone a Immigrato di Luca Medici alias Checco Zalone per il film Tolo Tolo che ruba la statuetta a Laura Pausini con Io, Si’. E sui social si scatena la polemica.


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