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“Die Zeit”. Ratzinger accusato, insediò nella sua arcidiocesi un sacerdote autore di abusi su minori

Attualità & Cronaca

Il Papa emerito Benedetto XVI sarebbe accusato di non aver messo fine agli abusi di un sacerdote della sua diocesi. E’ quanto riferisce la testata Die Zeit. A farlo un decreto del Tribunale ecclesiastico dell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga, emesso nel 2016, che accusa il papa emerito Benedetto XVI di non aver agito contro un sacerdote autore di abusi su diversi minori, mentre era titolare dell’arcivescovado dal 1977 al 1982.

Secondo il decreto, arcivescovi, vescovi e i loro vicari di Monaco ed Essen non hanno adempiuto alla loro responsabilità nei confronti dei bambini e dei giovani proteggendoli dagli abusi e perseguendone gli autori. Ratzinger viene menzionato esplicitamente: sebbene avesse conoscenza della storia del sacerdote che aveva commesso le violenze, “lo accettò e lo insediò nella propria arcidiocesi”.

Secondo queste ricerche esiste un “decreto extragiudiziale” del tribunale ecclesiastico dell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga del 2016 che critica il comportamento degli alti prelati che non avrebbero fermato l’operato di un ecclesiastico, Peter H., accusato di 23 casi di abusi sessuali di minori tra gli 8 e i 16 anni tra il 1973 e il 1996. Tra questi alti prelati c’è anche Joseph Ratzinger, arcivescovo di Monaco e Frisinga dal 1977 al 1982.

Il segretario privato di Benedetto XVI, l’arcivescovo di Urbisaglia Georg Gaenswein, ha negato la ricostruzione di “Die Zeit”. In particolare, il prelato ha qualificato come “errata” l’affermazione che il Papa emerito, da arcivescovo di Monaco e Frisinga, fosse a conoscenza della storia del sacerdote al momento della decisione sulla sua ammissione nella propria arcidiocesi.


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