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Dopo 6 mesi la copertura del vaccino scende al 50%

Ambiente & Salute

Lo rileva l’Istituto Superiore di Sanità nell’ultimo report settimanale esteso. Quanto ai ricoveri, quelli tra i non vaccinati sono 7 volte più alti rispetto ai vaccinati da meno di sei mesi e 6 volte più alti rispetto ai vaccinati oltre sei mesi 

©MIGUEL MEDINA / AFP – Vaccino anti Covid

Dopo i 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale “si osserva una forte diminuzione dell’efficacia vaccinale nel prevenire le diagnosi in corrispondenza di tutte le fasce di età”.

“In generale, su tutta la popolazione, l’efficacia vaccinale passa dal 76% nei vaccinati con ciclo completo entro i sei mesi rispetto ai non vaccinati, al 50% nei vaccinati con ciclo completo oltre i sei mesi rispetto ai non vaccinati”. Lo rileva l’Istituto Superiore di Sanità nell’ultimo report settimanale esteso

Sempre in calo, ma meno evidente, la protezione dopo 6 mesi dalla malattia severa: “Si osserva, infatti, una decrescita dell’efficacia vaccinale di circa 10 punti percentuali, in quanto l’efficacia per i vaccinati con ciclo completo da meno di sei mesi è pari al 92% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all’82% per i vaccinati con ciclo completo da oltre sei mesi rispetto ai non vaccinati”.

Quanto ai ricoveri, quelli tra i non vaccinati sono 7 volte più alti rispetto ai vaccinati da meno di sei mesi e 6 volte più alti rispetto ai vaccinati oltre sei mesi. Tra gli over 80, infine, i decessi tra i non vaccinati sono 10 volte piu’ alti contro i vaccinati entro sei mesi e 6 volte piu’ alti contro i vaccinati da piu’ di 6 mesi. 

L’ex direttore dell’Ema e consulente del commissario straordinario all’emergenza Covid specifica che “il vaccino serve a proteggere loro stessi, è questo il grido di dolore lanciato dai pediatri”

Complessivamente, si legge nel report dell’Iss, “più del 90% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale. Il numero di ospedalizzazioni, fra il 01/10/2021 e il 31/10/2021, fra i vaccinati con ciclo completo da meno e da oltre sei mesi è pari rispettivamente a 664 e 487, mentre nei non vaccinati il numero di ospedalizzazioni è pari a 439″.

Tuttavia, calcolando “il tasso di ospedalizzazione per i non vaccinati (184,1 ricoveri per 100.000) si evidenzia come questo sia circa sette volte piu’ alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di sei mesi (25,0 ricoveri per 100.000) e 6 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre sei mesi (31,5 ricoveri per 100.000)”.

Analizzando il numero dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi negli over 80, si osserva che “il tasso di ricoveri in terapia intensiva dei non vaccinati (10,9 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) è circa sette volte più alto di quello dei vaccinati con ciclo completo da meno di sei mesi (1,5 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) e da oltre sei mesi (1,4 ricoveri in terapia intensiva per 100.000)”.

“Nel periodo 17/09/2021 – 17/10/2021” invece “il tasso di decesso nei non vaccinati (64,1 per 100.000) è circa dieci volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro sei mesi (6,2 per 100.000) e sei volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre sei mesi (9,9 per 100,000)”.


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