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Ecco com’è andata la prima settimana di scuola: più di 8 classi su 10 hanno studenti positivi o in quarantena secondo un sondaggio scuolazoo

Attualità & Cronaca

Un rientro in classe solo a metà e con casi di professori assenti in 5 classi su 10: la community di ScuolaZoo svela tutti i disagi di questa prima settimana di scuola post-vacanze natalizie attraverso i risultati di un sondaggio. 

MILANO – Primo sciopero dell’anno degli studenti, dopo solo una settimana dal rientro a scuola. Una protesta nazionale indetta dall’Unione degli Studenti si svolgerà oggi, venerdì 14 gennaio, per denunciare la disorganizzazione scolastica dopo due anni di pandemia. Ma qual è esattamente la situazione “contagi” nelle scuole italiane?

A spiegare cosa sta succedendo ci pensa ScuolaZoo, voce e megafono degli studenti di tutta Italia. Con un sondaggio a cui hanno partecipato 55mila ragazzi e ragazze tra i 14 e i 19 anni, è stato confermato che in più di 8 classi su 10 ci sono casi di studenti assenti per positività da Covid o per obbligo di quarantena.

L’aumento dei contagi da Covid-19 causato dalla variante Omicron ha messo ko non solo gli studenti, ma anche i professori: in una classe su due ci sono docenti assenti, in malattia o in quarantena. Un altro dato che emerge è che il 48% dei rispondenti ha riscontrato diversi disagi relativi al sistema di tracciamento: tra risultati dei tamponi che tardano ad arrivare, green pass non riattivati e difficoltà a ottenere certificati di guarigione, il rientro a scuola è stato disordinato e pieno di incertezze.

Ma un segnale positivo c’è: gli studenti che sono stati costretti a restare a casa riescono comunque a seguire le lezioni in DaD (didattica a distanza) secondo l’80% dei rispondenti al sondaggio ScuolaZoo. La DaD quindi, come mezzo alternativo alla scuola in presenza, si può fare e si fa, pur con tutti i suoi limiti (problemi di connessione, di comunicazione tra prof e studenti, di organizzazione in famiglia, etc).

La scuola è ormai avviata verso una trasformazione radicale: come già avviene nel mondo del lavoro con l’utilizzo dello smart working, sviluppando le giuste metodologie si potrà provare a regolarizzare e a rendere sempre più efficace la modalità d’insegnamento a distanza. La DaD non sostituirà mai le lezioni in presenza, ma continuerà a esistere: il suo futuro è la fruizione ibrida a bisogno, per la costruzione di una scuola nuova, flessibile, tecnologica e interconnessa.

 

 

 


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