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Elezioni comunali a Torino 2021. Nsimba Manoka, candidata di origine congolese

Politica

Mi chiamo Nsimba Manoka conosciuta anche come con il nome Stephanie.

Sono cittadina italiana di origine congolese e sono farmacista iscritta all’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino dal 2003. Oltre alla mia professione di farmacista, sono anche imprenditrice.

In effetti, ho creato insieme ad un’amica il brand “Samboue”: un marchio di accessori di moda e design che unisce il Made in Italy all’artigianato congolese.

Una parte del ricavato ottenuto da questo brand viene utilizzato per sostenere la ONLUS Dyanafet, che si occupa dell’alfabetizzazione delle donne nel territorio del Kasai in Repubblica Democratica del Congo.

In tal modo, in piccolo e dal basso, ho creato un circolo virtuoso alimentato dai valori in cui credo e che voglio promuovere anche nel mio impegno politico (il sostegno della piccola impresa artigianale e del lavoro femminile, l’integrazione tra la mia cultura d’origine e quella italiana e la cooperazione per lo sviluppo endogeno dei paesi africani).

In breve, la mia storia si riassume così:

Dopo aver ottenuto la mia maturità,  sono approdata a Torino nell’anno 1996 per continuare i miei studi presso la facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Torino e dove mi sono laureata nel 2003.

Dopo la mia laurea ho lavorato presso varie farmacie della città, in particolare:

dal 2003 al 2007 presso la farmacia Cavoretto di Cavoretto;

dal 2007 al 2008 presso la farmacia Madonna della pace a Torino;

dal 2008 al 2019 ad oggi lavoro presso la farmacia del Dott. Lorenzetti con la mansione di farmacista collaboratore;

Dal 2019 ad oggi  sono direttrice presso Farmacia Stradella a Torino.  

Per me è fondamentale il valore della integrazione tra i nostri popoli .La morte dell’ambasciatore Luca ha lasciato un segno molto doloroso nel cuore di tutti .

La questione più importante che bisogna porre è quella di poter chiedere con maggior forza un nuovo processo di pace in quella zona. Politicamente bisogna arrivare ad un nuovo processo di pace che coinvolga il Congo e tutti i paesi della regione e l’Italia deve essere parte integrante di tutto questo.

Sono centinaia i gruppi armati che sono là, i ranger vengono uccisi puntualmente in quel parco. Quella zona è aria di nessuno. Alla base ci sono interessi economici. Il Congo è un paese estremamente ricco e la popolazione non ne usufruisce.

C’è sfruttamento mondiale in Congo. Il Congo ha bisogno di sostegno e appoggio per trovare la pace.

Sono fermamente convinta che senza pace non c’è sviluppo.

Piuttosto sono consapevole che la strada che ho intrapreso è  fatta di battaglie e conquiste, è che sia  tutta in salita. In particolare da quando mi sono  candida alle amministrative con l’obiettivo vorrei portare avanti il processo di integrazione ho capito che In Italia c’è ancora tanta strada da fare e che ci vogliono tante Rosa Parks.

Nelle leggi per l’immigrazione bisogna uscire dalla logica dell’emergenza, considerarlo un fattore stabile.

 


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