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Fedriga alla Cabina di regia per l’internazionalizzazione

Politica

Sessione straordinaria per l’Attrazione degli Investimenti Esteri (AIE)

“Rendere più attrattivo il nostro Paese è chiaramente uno degli obiettivi su cui si deve assolutamente trovare la massima sinergia fra lo Stato e le Regioni”, lo sottolinea il Presidente della Conferenza delle Regioni intervenendo alla “Cabina di regia per l’internazionalizzazione”, Sessione straordinaria per l’Attrazione degli Investimenti Esteri (AIE), che si è tenuta oggi.

“Non partiamo da zero. In questi anni si è lavorato congiuntamente sia in questo luogo che nel Comitato Attrazione Investimenti (CAIE). Ne è un esempio il documento che stiamo per approvare oggi che dà conto, tra l’altro, del fattivo contributo che le Regioni hanno proposto per il rilancio degli investimenti.

Si tratta ora – prosegue Fedriga – di sfruttare le ingenti risorse europee che dovremo sapere gestire con efficacia e di mettere in campo quelle riforme, ormai irrinunciabili, per rimuovere tutti gli ostacoli che fino ad oggi hanno fortemente limitato la nostra capacità attrattiva.

Inoltre, la pandemia ha profondamente mutato l’ottica e ha fatto ripensare le policy. Ha messo ulteriormente in luce la rilevanza di una adeguata politica di attrazione degli investimenti per il sistema Paese, ponendo l’attenzione sulla necessità di puntare ad un maggior grado di “regionalizzazione” delle catene di fornitura del settore del manifatturiero e non solo (sanitario, tessile, altro). La fase di emergenza ha fatto registrare altresì una sensibile riduzione dei flussi di investimenti nel nostro Paese e questa riflessione comune sulle misure principali da mettere in campo può consentirci di invertire tale tendenza negativa.

Ma in questa sede – sottolinea il Presidente della Conferenza delle Regioni – mi preme evidenziare alcuni aspetti per un maggiore allineamento nelle strategie e negli interventi regionali con gli indirizzi indicati a livello nazionale:

–        occorre uno sforzo di razionalizzazione e semplificazione degli incentivi,

–        bisogna poi lavorare sulla zonizzazione degli aiuti alle grandi imprese), negoziando con l’UE anche per favorire un ribilanciamento tra Sud e Centro-nord;

–        servono incentivi semplificati potranno tra l’altro essere comunicati verso l’esterno in maniera adeguata, ma bisogna implementare il sito creato a suo tempo proprio per agevolare gli investitori esteri;

–        è importante porre l’accento sulla Governance: è essenziale stabilire una forte interazione ed un’integrazione molto stretta tra il livello nazionale e quello regionale che consenta di facilitare l’insediamento e l’assistenza degli investitori,

–        va promossa all’estero della nostra offerta territoriale. Nei rapporti tra ICE, Invitalia e Regioni sarebbe utile dotarsi anche di un chiaro manuale delle procedure e di una mappatura condivisa delle informazioni relative alle aziende a controllo estero già presenti sul territorio nazionale.

Infine la strategia politica dovrà puntare sulla spinta tecnologica nei settori chiave e l’attenzione dovrà rivolgersi alla promozione della specializzazione produttiva dei territori, rafforzando ulteriormente la correlazione tra l’internazionalizzazione e l’innovazione nell’ottica di una maggiore sostenibilità. Dobbiamo proseguire con celerità – conclude Fedriga – nell’azione avviata dalla Cabina di Regia per il rafforzamento nel livello di collaborazione tra le diverse amministrazioni soprattutto ora che dovremo spendere ogni energia per fare recuperare al nostro Paese i ritardi accumulati nei confronti dei nostri competitor. E’ una sfida che non ci possiamo permettere di perdere”. 


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