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Forza nuova: anche la Camera vota per lo scioglimento

Politica

L’aula della Camera ha approvato il 21 ottobre la mozione del centrosinistra che chiede lo “scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione fascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana” con 225 sì, 198 astenuti e 1 contrario.

Approvata con 193 sì, 224 astenuti e 3 contrari anche la mozione del centrodestra che invece impegna l’esecutivo “a valutare le modalità per attuare ogni misura per contrastare tutte – nessuna esclusa – le realtà eversive che intendano perseguire il sovvertimento dei valori fondamentali dell’ordinamento costituzionale e, di conseguenza, che rappresentano un concreto pericolo per l’impianto democratico”. Come il giorno prima al Senato, entrambi i testi hanno quindi avuto il via libera.

Sul primo si è astenuto il centrodestra, sul secondo il centrosinistra. Respinta invece la mozione de “L’alternativa c’è” nella parte del dispositivo in cui impegnava il governo a “garantire il massimo grado di libertà per tutte le manifestazioni pacifiche così come previsto dall’articolo 17 della Costituzione, anche attraverso un’adeguata gestione dell’ordine pubblico al fine di prevenire la situazione per cui pochi facinorosi e provocatori possano strumentalizzare manifestazioni pacifiche e compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica”; approvata invece la parte in cui si legge che “qualora risulti da indagini e provvedimenti della magistratura la riorganizzazione del disciolto partito fascista, come da articolo 3, comma 1, della legge 20 giugno 1952, n. 645, a dare seguito al relativo scioglimento ed alla confisca dei beni”.

I firmatari, infatti, non hanno accettato la riformulazione del governo che ha espresso parere contrario sulla premessa e sulla prima parte del dispositivo.

Anche sulla seconda parte il governo aveva espresso parere contrario, poi il sottosegretario Ivan Scalfarotto ha comunicato che l’esecutivo si rimetteva all’Aula. “È la prima volta del Parlamento, è la prima volta di una condanna unanime e di una richiesta di scioglimento anche dai banchi di Fratelli d’Italia, è un risultato importante, che non guarda al passato ma al futuro di un paese normale, dove insieme le forze politiche rigettano ogni nostalgia fascista e ogni violenza politica.

È un grande risultato” afferma Emanuele Fiano della presidenza del Gruppo Pd della Camera, mentre Vittoria Baldino, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Affari costituzionali, afferma che “con il voto favorevole alla mozione per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova, il Movimento 5 Stelle vuole dare un segnale chiaro alla cittadinanza sul rispetto della Costituzione italiana.

E’ l’indifferenza ciò che consente alla politica della violenza, dell’odio, della discriminazione e dell’intolleranza di affermarsi, anche grazie a quell’inerzia che ci induce a considerare normali cose che non lo sono affatto, e per questo siamo convinti che non si possano più minimizzare simili episodi e dobbiamo fare in modo che tutto ciò non avvenga più”. “Al di fuori della propaganda politica che è stata fatta anche dai palchi e soprattutto dai palchi, in questo periodo, noi vogliamo dire alto e forte che, se il Governo ravvede le condizioni per l’applicazione dell’articolo 3, comma 2, della legge Scelba, e cioè di procedere, con decreto-legge, all’immediato scioglimento di Forza Nuova e di tutte quelle organizzazioni che possono essere punibili ai sensi della legge Scelba, noi non abbiamo alcuna difficoltà, perché noi con questa gente non abbiamo mai avuto, come Fratelli d’Italia, nulla da spartire” ha affermato in aula Tommaso Foti di Fdi.

L’orientamento del Parlamento è chiaro, ora toccherà al governo prenderne atto e agire di conseguenza.


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