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«Fossili Moderni 2022» Castello di Piovera: lusinghiero bilancio al concerto

Piemonte

Pubblicato da:

alle ore: 11:26

Dopo questi anni di pandemia, la ripartenza degli spazi espositivi che hanno riaperto le porte al pubblico in tutta Italia, da nord a sud, ha registrato presenze importanti di visitatori che hanno dimostrato voglia di cultura, desiderio di riappropriarsi dei luoghi d’arte, di rinsaldare il legame con la cultura del territorio. Con questo spirito, prosegue la Mostra d’Arte Contemporanea Manolibera «Fossili Moderni 2022» alla Cascina Bergamina presso il Castello di Piovera (AL) a cura di Niccolò Calvi di Bergolo – Giuseppe Castelli – Maria Grazia Dapuzzo  – Gabriella Oliva.

Cinquantasei gli artisti che hanno aderito all’iniziativa dopo due anni di sosta forzata, causa covid.

Come ha rilevato il Critico d’Arte Giuseppe Castelli c’era il desiderio da parte di tutti di riprendere il discorso interrotto dalla pandemia e questa mostra ne è stata la conferma.

Gli artisti hanno espresso il loro punto di vista attraverso le loro opere, raccontando e denunciando i fatti quotidiani, le loro preoccupazioni, paure, ma anche le loro speranze per un mondo migliore.

Domenica scorsa, alle ore 21, c’è stato il concerto del Monferrato Classic Orchestra nel parco del castello con musiche di Ludwig van Beethoven e Johannes Brahms.

Durante il concerto si sono esibiti quattro artisti internazionali, Augustin Incicco, Monica Porro, Grazia Simeone e Niccolò Calvi di Bergolo, dipingendo su quattro grandi tele messe a disposizione che resteranno nel castello a testimonianza dell’evento.

Notevole è stata l’affluenza del pubblico che ha applaudito con entusiasmo sia agli orchestranti sia agli artisti al termine della manifestazione.

La mostra è visitabile tutti i fine settimana (sabato e domenica) dalle ore 15,30 alle 19,00 sino al mese di settembre incluso.

Prossimamente sarà disponibile il catalogo edito da Progetto Immagine Asti, con scritti di Giuseppe Castelli, Niccolò Calvi di Bergolo e di alcuni artisti che hanno voluto spiegare le loro opere, constatando ciò che si sta vivendo.

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