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Gli scienziati stanno dirottando la scienza verso il transumanesimo

Ambiente & Salute

Il bellissimo racconto fantasy scritto da  Wells, l’ “Isola del Dr. Moreau” che ha affascinato intere generazioni di giovani, non appartiene più al nostro passato ma al presente e ancor più alle prossime generazioni. Chi non ricorda questo cult fantascientifico da cui sono stati tratti diversi film. La storia è incentrata su un medico folle, il dr. Moreau che ricorre alla terapia genetica per creare una razza OMG. Il viaggio dalla fantasia alla realtà è stato breve, tanti scienziati hanno ripreso questo abominio e iniziato a mutare quello che rappresenta il  software umano, il genoma.

Sono stati scelti per i primi esperimenti animali cavie più simili all’uomo. Dopo la clonazione della pecora Dolly e il maialino dal DNA riprogrammato, gli scienziati marciano spediti per mettere mano nel software dell’uomo. Moreau riuscì a creare una nuova razza in un’isola del sud del Pacifico obbediente al suo padrone. Venne il giorno però,  che queste creature ibride presero coscienza del loro status e si ribellarono al loro padrone uccidendolo. Nel libro è riportato l’orrore dell’Eugenetica a cui la scienza attuale torna a guardare con interesse, come se le pagine scritte sugli orrori del colonialismo e del nazismo non fosse servito a nulla.

Per quanto fosse stata una storia appartenente al XIX secolo, è stata molto accurata nella sua visione del futuro tanto che gli scienziati attuali, rimasti affascinati hanno ripreso quel sogno del dr. Moreau e lo hanno rielaborato potendo contare su una tecnologia avanzata come l’intelligenza artificiale. Gli scienziati di oggi sono in grado di integrare Microchip con cellule cerebrali umane e nonostante stanno varcando i confini etici nessuna protesta si alza dal Vaticano. Con il progetto DNC, il chip e le cellule umane interagiscono per realizzare algoritmi al limite della perfezione necessari per permettere ai computer di elaborare calcoli estremamente complessi e velocizzando i tempi di lavoro con risparmi notevoli sul consumo di energia.

L’uomo sta entrando in una fase estremamente inquietante.

Quello che Wells descriveva nel suo libro, non è più fantasia ma realtà, dall’innesto di chip nelle cellule si supererà pericolosamente un’altra barriera il controllo delle menti, su cui la CIA studia dagli anni ’50.

Sicuramente non sarà facile controllare tutta la mente in quanto la mente è duale, è costituita da una parte invisibile, ovvero l’anima. La parte che rende un essere umano vivo, non è fisico, ma spirituale. Pensare, pur se scientificamente sembra interessante, credere che per potenziare il cervello basti solo intervenire sull’aspetto fisico, si commette un grave errore, che gli scienziati presi dal risultato stanno tralasciando. L’anima è l’elemento esoterico rilevante che congiunge la parte carnale con quella spirituale. Basta guardare al recente passato, negli anni ’50 e ’60 in cui gli individui credevano che la razza umana si espandesse nello spazio, come affermavano le filosofie darwinistiche o eugenetiche  associate a viaggi spaziali. Di quelle convinzioni di quegli anni cosa rimane? Nulla, tutto è in movimento e quelle che una volta erano convinzioni si sono trasformate in dubbi. I progetti di trasformazione in atto, non necessariamente renderanno la vita migliore, (come si vuole far credere), serviranno solo per avere il controllo sulle persone. In Cina paese pilota si usano contro le comunità che non riconoscono il regime. Abituiamoci a città sempre più smart  dotate di human tracking, dove l’integrazione bioelettronica di una persuasione quasi kurzweiliana in cui l’uomo privo di etica religiosa è convinto di riuscire a vivere integrando se stesso con le macchine che ha costruito per aiutare se stesso. Questa “singolarità” è una tendenza a guardare ad un futuro che sono certo fallirà, il creatore non  permetterà all’uomo di manomettere quanto da lui creato.

Maurizio Compagnone

Analista


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