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Gli Usa si ritirano da Bagram, la base simbolo della guerra in Afghanistan

Mondo

L’aeroporto militare e la cittadella fortificata sono stati consegnati all’esercito di Kabul 

© AFP – Militari americani sulla pista dell’aeroporto di Bagram prima di imbarcarsi su un volo Onu

Non sarà l’elicottero americano sul tetto del palazzo presidenziale di Saigon, divenuto l’immagine simbolo del ritiro Usa dal Vietnam, ma l’annuncio che la base aerea di Bagram è stata restituita dagli Stati Uniti all’esercito afghano segna la fine di un’era. Da quasi vent’anni la grande base un’ora d’auto a nord di Kabul era infatti il cuore della missione militare avviata dopo l’attacco dell’11 settembre. Sotto una pista dell’aeroporto militare resta sepolto un frammento del World Trade Center che i vigili del fuoco di New York avevano portato nel 2001 come emblema dell’invasione per cacciare i talebani.

Anche se ci sono ancora militari americani che nei prossimi giorni lasceranno un’altra base di Kabul, l’abbandono di Bagram è la certificazione che il ritiro Usa è ormai completato mettendo fine alla guerra più lunga nella storia degli Stati Uniti. Il ministero della Difesa afghano ha reso noto su Twitter che le ultime truppe americane e della Nato hanno lasciato la struttura e “d’ora in poi le forze armate afghane a proteggere la base e a utilizzarla per combattere il terrorismo”.

La soddisfazione dei talebani

Tra i primi a rallegrarsi del ritiro da Bagram sono stati proprio i talebani che lo hanno definito “un passo positivo”. “Gli afghani si possono avvicinare alla stabilità e alla pace con il pieno ritiro delle forze straniere”, ha detto il portavoce Zabihullah Mujahid.

Una cittadella fortificata

La base, costruita in origine dai sovietici, ha 13mila metri quadrati di piste e tre grandi hangar ed era stata trasformata in una cittadella fortificata con fast food, palestre e una caffetteria.Sullo sfondo si vedono le montagne dell’Hindu Kush, la roccaforte dei talebani che hanno sferrato centinaia di attacchi di ogni genere contro la base. Al suo interno si trovava il famigerato centro segreto di detenzione denominato “Punto di raccolta di Bagram” (Bcp l’acronimo in inglese), oggetto di uno scandalo per gli abusi sui prigionieri talebani catturati durante la guerra in Afghanistan.

Tutti via per il 4 luglio

Il ritiro delle truppe americane dovrebbe essere completato per la festa dell’Indipendenza del 4 luglio, domenica, quando resteranno solo i militari che proteggono l’ambasciata. Quindi con due mesi di anticipo rispetto al ventennale dell’11 settembre, indicato dal presidente Joe Biden come il termine ultimo per completare il ritiro. Nel 2011, al culmine del conflitto, in Afghanistan c’erano 100mila militari e 35mila ‘contractor americani. AGI


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