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Green Pass. Verso l’estensione ai dipendenti pubblici e privati

Attualità & Cronaca

di Claudio Gentile

È previsto per il prossimo giovedì il Consiglio dei Ministri che dovrebbe estendere a tutto il personale delle pubbliche amministrazioni e delle società partecipate l’obbligo di possedere il green pass. Non è escluso che tale obbligo sia esteso anche a tutti i dipendenti del settore privato.

La decisione finale sull’estensione ai dipendenti pubblici e privati del green pass verrà presa durante la cabina di regia, presieduta dal premier Mario Draghi, convocata per giovedì mattina, prima del Consiglio dei Ministri.

Sembrerebbe che il Presidente del Consiglio abbia già preso la sua decisione in merito e le varie riunioni, sia tecniche che politiche, che si stanno forsennatamente susseguendo in questi giorni servano solo per decidere il perimetro e le tempistiche di questa estensione. Le ipotesi variano da un unico decreto a due interventi successivi, dapprima i lavoratori pubblici, poi quelli privati. Dalle interlocuzioni dei tecnici del ministero del lavoro con i sindacati prevarrebbe la linea di prevedere il green pass per tutti i dipendenti privati e non solo per quelli a contatto con il pubblico (p.es. camerieri, autisti, ferrovieri).

Quello di giovedì si prospetta come il quarto decreto sull’argomento. Il primo ha previsto l’suo del green pass per poter mangiare al chiuso nei ristoranti e bar, andare al cinema o nelle palestre ed usare i mezzi di trasporto a lunga percorrenza, il secondo l’ha esteso al personale scolastico e universitario, il terzo – approvato la scorsa settimana – obbliga al possesso per tutti coloro che entrano in scuole, università e RSA per qualsiasi motivo.

Un ultimo via libera politico al decreto, quello della recalcitrante Lega, è giunto questa mattina dal Ministro per lo Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti, secondo cui la misura è utile per dare “certezza” alle imprese nell’evitare nuove chiusure. Favorevole al provvedimento anche un altro esponente di spicco della Lega, Massimiliano Fedriga, Presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni.

Per ottenere l’ok dei ministri leghisti il Consiglio di giovedì dovrebbe approvare anche l’istituzione di un fondo per indennizzare coloro che risultino in qualche modo danneggiati dal vaccino anticovid.


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