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I medici non vaccinati sono una percentuale molto bassa: non più dello 0,2%, pari a circa 200-300 medici sul territorio nazionale

Attualità & Cronaca

Secondo il segretario del maggiore dei sindacati dei medici ospedalieri, l’Anaao-Assiomed, Carlo Palermo «i medici non vaccinati, sul totale degli operatori sanitari, e per i quali le asl potrebbero avviare i procedimenti di sospensione, sono una percentuale molto bassa: non più dello 0,2%, pari a circa 200-300 medici sul territorio nazionale». I non vaccinati tra i medici sono una esigua e sparuta minoranza. I medici, che sono la categoria professionale che conosce meglio il Covid, si sono vaccinati quasi tutti.

Allo stesso modo nessun gruppo di medici si è dichiarato obiettore per i vaccini. Quasi tutti si sono vaccinati e tutti vaccinato i pazienti. Se i vaccini fossero così pericolosi non avrebbero avuto un minimo scrupolo di coscienza?

L’errore di alcune multinazionali che producono vaccini è stato un errore di comunicazione. Hanno dimostrato molta incertezza a riguardo.

Non hanno saputo comunicare in modo efficace. I no vax hanno colto la palla al balzo ed hanno approfittato dell’occasione ghiotta, servita sul piatto di argento.

La verità è che era inefficace e farraginosa la comunicazione e non i vaccini. Alcuni più che no vax sono persone che non si sono vaccinate perché non si fidano delle multinazionali e bisogna dire ad onor del vero che queste ultime oltre a non essere campionesse assolute di moralità non hanno saputo neanche comunicare efficamente. Sono riuscite solo a diffondere il panico o come minimo ansia e preoccupazioni.

Ci sono alcuni no vax che hanno l’ossessione del complotto, ma altre persone, anche esse un poco paranoiche, hanno deciso di non vaccinarsi per il momento, aspettando che la situazione sia più chiara e che ci siano più certezze a riguardo.

Sono tanti gli indecisi. D’altronde non esiste farmaco senza effetti collaterali; per ogni medicinale ci sono delle controindicazioni. Certi no vax ed affini non si accorgono comunque di sovrastimare oltremodo il rischio che il vaccino faccia male e sottostimano troppo il rischio di ammalarsi di Covid.

Personalmente ho deciso che ricomincerò ad uscire la sera quando avrò preso la seconda dose del vaccino, cioè quando mi sarà rilasciato il Green Pass, ed uscirò a cena con persone che avranno il Green Pass.

Ritengo che un poco di cautela non guasti. Inoltre secondo i più recenti dati sembra che dopo aver ricevuto tutte e due le dosi del vaccino si sia abbastanza protetti dalla variante Delta.

Le vere mine vaganti sono i no vax. Sono la categoria più a rischio per la variante Delta: sono quelli che hanno più probabilità di prenderla, di contagiare e quindi diffondere nuovamente il Covid.

Il Green Pass dovrebbe essere obbligatorio. È una certificazione che dovrebbe essere ritenuta indispensabile per chi vuole stare in comitiva, uscire a divertirsi, andare nei locali e non solo.

Non si può ripiombare nell’incubo per i no vax, che sono una minoranza dannosa per l’intera popolazione, che ha paura del rischio della vaccinazione e così facendo mette a rischio l’immunità di gregge e la tutela della salute dell’intera Italia. Oltre al fatto di essere complottisti i no vax si dimostrano uno zoccolo duro di persone su cui prevalgono i bias cognitivi (le distorsioni di giudizio), anche se di primo acchito sembrerebbero erroneamente egoisti e menefreghisti.

Primo tra tutti spicca il bias di omissione: sono propensi a non agire piuttosto di agire nel dubbio, a non prendere il vaccino piuttosto che a farsi somministrare le dosi. La cosa che mi stupisce di più è che se parli con un no vax pensa sempre di avere la verità in tasca, sei sempre tu in difetto che pecchi di ignoranza e non sai niente. Le loro certezze sono certezze assolute e rivelano una grande sicurezza quando le sciorinano. In realtà ascoltando e leggendo le dichiarazioni dei no vax sembra che il loro disco sia rotto o incantato da tempo: sono sempre le solite due o tre argomentazioni trite e ritrite.

I no vax vorrebbero scatenare una sollevazione popolare, ma fortunatamente per ora non ci sono riusciti. La realtà è che nell’incertezza bisognerebbe fidarsi di chi ne sa di più. Non ci si improvvisa da un giorno all’altro virologi. Ci vogliono anni ed anni di studi. Bisogna anche saper delegare a questo mondo.

Ad onor del vero sono gli stessi no vax oggi a morire di Covid oltre agli immigrati irregolari e agli anziani già con patologie pregresse. Sono loro i primi stessi a farsi del male. I mass media e le istituzioni dovrebbero prima di tutto fare una opera di persuasione, ma a mio modesto avviso il più grande errore da parte del governo è stato quello di non aver reso obbligatorio la vaccinazione:  questo sarebbe stato il miglior modo di tutelare gli italiani.

Davide Morelli

Redazione Corriere Nazionale


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