fbpx

Il Bari e il calciomercato burlesque

Sport & Motori

Pubblicato da:

alle ore: 18:21

Sicché, mentre il popolo italiano, puntualmente, indossa gli abiti di CT della nazionale del quale si vorrebbe la testa, mentre arriva, per i De Laurentiis, la seconda sentenza negativa dell’appello, e mentre viene ufficializzato il ritiro di Roccaraso, la pletora di nomi del calciomercato impazza senza sosta. Molti i giocatori accostati al Bari, molti quelli che dovrebbero partire e altrettanto quelli che dovranno rimanere, moderatamente contenuti, invece, quelli che i tifosi non vorrebbero più vedere nella rosa, altri quelli che vorrebbero che proseguissero il rapporto, insomma, siamo nella norma, mentre i tifosi, ovviamente, pendono dalle colonne dei giornali per inebriarsi di nomi e cognomi che alla fine, si sa, rimarranno solo voci e di quelle fin qui citate, ahinoi, non verrà nessuno.

Qualcuno alza, civilmente, la voce sul motivo per il quale i De Laurentiis stiano ancora zitti e non scoperchiano le carte, e questo proprio per evidenziare, ove ce ne fosse bisogno, l’esigenza da parte dei tifosi, di ubriacarsi di nomi e di accordi fatti.

Le trattative ci sono, si sta lavorando sotto traccia senza fretta ma senza tregua. Dispiace per molti, ovviamente, ma il calciomercato inizia il primo luglio e prima di quella data la società continuerà a tacere e a lasciar parlare solo i giornali che vivono di questi stratagemmi per accalappiare like e qualche vendita in più. Così va il mondo. “E’ la stampa, bellezza, e tu non puoi farci niente”, è stata una delle battute cinematografiche più note di tutti i tempi. L’ha pronunciata uno straordinario Ed Hutcheson-Humphrey Bogart alla fine del film “L’ultima minaccia” di Richard Brooks. E così oggi.

Noi da sempre abbiamo optato per l’evitare di dare in pasto ai leoni da tastiera che vivono di voci, nomi e giocatori da accostare al Bari, ci troviamo bene, non siamo agit prop, non abbiamo l’esigenza di ricevere like e consensi perché preferiamo essere onesti e sinceri, quando – e se – questa testata avrà notizie certe sicuramente le fornirà, ma per adesso preferiamo seguire la massima di Wittgenstein “Ciò di cui non si può parlare, si deve tacere”.

I tifosi fideistici – è risaputo – non sanno vivere il presente, essi viaggiano con la fantasia a mille all’ora, vogliono, pretendono, esigono i “nomi” per poi, puntualmente, criticarli o osannarli, ma per lo più amano criticarli aprioristicamente perché, magari, non sono nomi mainstream.

Si è parlato, tanto per dirne una, di un accordo da sottoscrivere da Polito per prolungare il suo contratto che, secondo qualche sprovveduto, sarebbe stato firmato “entro mercoledì”: ebbene, sono passati ben quattro mercoledì e la firma non è stata, di fatto, ancora apposta. “Gennaro Borrelli è vicino al Bari”, oppure, “Secondo quanto riporta la testata “x”, per la prossima stagione in B il Bari pescherà dal settore giovanile partenopeo Giuseppe Ambrosino, giovane punta che ha realizzato 18 reti nell’ultimo campionato Primavera”. Di questo ragazzo si son perse le tracce. E di Luca Moro, di La Gumina, di Lapadula, di Donnarumma e di tale Frank Tsadjout, ormai tutti biancorossi, ne vogliamo parlare? E di esempi ne potremmo riportare decine e decine, abbiamo preso nota di quasi tutti i “colpi”. Lungi da noi sollevare polveroni e destabilizzare l’ambiente, magari spiazzando la tifoseria, il nostro è solo un esercizio per dimostrare quanto burlesco sia il calciomercato ante litteram. Forse un po’ più di buonsenso, di fede, di calma e soprattutto più silenzio sarebbero opportuni.

Ribadiamo che sarebbe cosa buona e giusta attendere i tempi giusti per poter cominciare a ragionarci su, per esempio dal primo luglio o, anzi, dai giorni di ritiro a Roccaraso perché sarà proprio in quell’occasione che le porte si apriranno per accogliere o per dare l’addio a tanti giocatori. Insomma che si eviti il proverbiale “assalto francese e ritirata spagnola”. Ma, tanto, a chi lo diciamo? Forse i muri potranno ascoltarci. A noi piace ragionare così e non prendere in giro nessuno. Poi ognuno faccia le proprie valutazioni. Noi parliamo con i fatti non con le considerazioni, queste le lasciamo per gli editoriali.

Massimo Longo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Traduci

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

Facebook
Twitter
Instagram
YouTube