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Il Bari si assicura Ruben Botta

Sport & Motori

E così dopo il rinnovo di Di Cesare che sembrava, ormai, perduto, Belli, Cheddira e Mazzotta, il ds Polito ha uscito dal proprio cilindro anche il 31enne argentino in odor di pura fantasia, Ruben Botta, il trequartista previsto nello scacchiere di Mignani. Il giocatore, già da ieri sera a Bari, effettuerà in mattinata le visite mediche e poi firmerà un contratto biennale scadente a giugno 2023.

Botta fu individuato dall’Inter di Mazzarri dove si ricavò uno spazio fatto di dieci gare, quindi fu dirottato a Livorno e poi al Chievo. Quindi il ritorno in Argentina qua e là, e poi di nuovo in Italia, in riva all’Adriatico versante San Benedetto del Tronto, con Montero in panchina: qui è andato a segno otto volte e ha fornito sette assist. La Sambenedettese, si sa, è stata estromessa dalla categoria e il giocatore, insieme ai tutti quelli facenti parte delle squadre estromesse, si è svincolato d’ufficio, ed il Bari ne ha approfittato. Del resto lo abbiamo già scritto qualche giorno fa che il Bari, nel mercato, si sarebbe orientato anche tra le squadre estromesse.

Intanto non è abbastanza scontato che Botta possa esordire il 21 prossimo in coppa Italia contro la Fidelis Andria: è notizia di ieri sera, infatti, che la società federiciana ha chiesto di rinviare la gara, insieme alle prime due di campionato, più in là in quanto, da società ammessa improvvisamente, avrebbe bisogno di più tempo per attingere dal mercato. Staremo a vedere come finirà.

Intanto, come scrive “Repubblica”, prosegue il giro di orizzonti di Polito che, adesso, ha assoluta necessità di vendere anche se i giocatori del Bari in esubero non hanno tante richieste. Si è fatto avanti timidamente il Pescara di Auteri che vorrebbe Sabbione ma la trattativa stenta a decollare, Bianco, invece, potrebbe aver convinto Mignani a rimanere. Per lui, eventualmente, è pronto lo stesso trattamento di Scavone, di Frattali e di Antenucci, ovvero un contratto spalmato.

 

Massimo Longo


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