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Il bipensiero voluto dal tesoro americano sulla criptovaluta

Economia & Finanza

Pubblicato da:

alle ore: 16:37

Non ha usato mezze parole il vicesegretario del tesoro, Wally Adeyemo, parlando dei Bitcoin, “sono instabili ed utilizzati da organizzazioni mafiose. Rappresentano un pericolo sia per gli investitori che per i cittadini”.

Nonostante le forti oscillazioni, rimangono l’araba fenice per i piccoli investitori. A provocare le impennate è stato Elon Musk che, per l’acquisto miliardario di Tweeter,  ha accettato transazioni in Bitcoin.

Immediatamente, sono stati lanciati dardi contro Musk

Si continua a perseverare sulla legittimità e sulla stabilità. E dal tesoro che sono lo strumento usato da Mosca per sfuggire alle sanzioni e il mezzo più in voga tra le organizzazioni malavitose per i finanziamenti illeciti. Due pesi due misure, come se non si sapesse che sono usati dall’amministrazione Biden per acquistare armi per l’Ucraina. Basta navigare tra i siti tetri del Dark Web per avere contezza di quanto affermo. Al popolo si chiede di sopperire alla mancanza del gas russo, con l’uso parsimonioso dell’energia elettrica, mentre c’è chi consuma una quantità immane di energia elettrica per produrre Bitcoin. Per generare un solo Bitcoin, sono necessarie complesse equazioni matematiche che solo computer potenti possono svolgere. Questi processi matematici sono estremamente energivori.

L’Amministrazione Biden lo ha scelto come mezzo per acquistare le armi da inviare a Kiev, proprio per l’impossibilità di svelarne la genitorialità. Sappiamo che il Bitcoin è un asset altamente speculativo, proprio per questo chi lo acquista è cosciente del rischio.

Il difficile momento che sta attraversando l’economia statunitense, con la guerra, si è accentuato, sono saltati tutti i regolatori, e il tesoro cerca scappatoie per superare il grave momento ingigantito dal conflitto in Ucraina.

Si lavora segretamente ad una valuta digitale simile al Petro venezuelano, emesso dalla banca centrale del Venezuela per rilanciare la sua economia e contrapporsi al dollaro. La guerra ha velocizzato lo studio di fattibilità. Il suo lancio era previsto per il 2025. Ma gli eventi hanno costretto il tesoro ad anticipare i tempi. La FED non può pensare di stampare biglietti verdi per sostenere la politica fallimentare dell’Amministrazione Biden, deve trovare altre strade e il blockchain è una delle strade che il tesoro pensa di percorrere.

Gli Stati Uniti sanno bene che la valuta fiat, come lo è il dollaro, non può confrontarsi con il rublo russo ancorato al prezzo dell’oro. La moneta digitale pur non ancorata ad un bene tangibile, può sopperire, se gli Stati Uniti sapranno trasmettere fiducia negli investitori.

D’altronde le Agenzie statunitensi sono le prime a muoversi in equilibrio tra legalità e illegalità per finanziare i loro sporchi affari nel mondo. Le principali rivoluzioni sparse nel mondo sono finanziate dalla CIA in primis e NSA, con fondi extra bilancio del tesoro americano o con l’uso segreto di Bitcoin. Tanto sanno che possono avvalersi delle proprie leggi protettive, nel caso vengano scoperte.

Gli Stati Uniti prima di parlare, dovrebbero bere acqua santa, le loro Agenzie hanno una lunga storia nel coinvolgimento di colpi di stato, finanziamento illecito a gruppi terroristici, la lista è interminabile, mi soffermo solo sulle loro ultime malefatte, El Salvador, Nicaragua, Colombia, Argentina, Brasile, Cile, Perù e Venezuela. Come vedete hanno colpito ad ampio raggio. Ma venendo più vicini a noi, hanno lasciato il segno nella ex Jugoslavia, Libia, Tunisia, Egitto, Siria. In ogni luogo hanno lasciato solo disastri senza essere state mai coinvolte.

La guerra in corso, soprattutto se contempla una balcanizzazione dell’Ucraina, farà prendere decisioni importanti al tesoro in merito alla valuta digitale. Nessuno mi leva dalla mente che il tesoro pensa ad un Petro venezuelano in chiave statunitense. Abbandonare il dollaro, per sostituirlo con un “digital Dollaro” USA, soprattutto ora che il rublo si è rinforzato e già si pensa ad una moneta forte del BRICS ancorata  alle materie prime, . Una divisa elettronica facilmente monitorata, le cui transazioni sono facilmente rintracciabili. Dal tesoro con uno switch, in caso di persone indesiderabili per il governo, pensate solo ai ricchi uomini di affari russi sanzionati, possono bloccare o congelare i loro fondi, non solo, ma anche tutti i loro conti, ed essere antennati per tutta la loro vita.

Pensate verso che mondo autocratico stiamo andando.

Ogni nostro acquisto che faremo nel corso della nostra vita,  sarà schedato e raccolto in un data base, e al bisogno essere utilizzato contro noi. Il dollaro digitale, nasce con questi intenti.

La traccia digitale di ogni nostra operazione sarà archiviata perennemente nei server Dark, sarà indelebile e trasferita alle generazioni dello stesso nucleo familiare.

L’umanità futura va verso una società in cui la privacy verrà meno,  gli individui saranno omologati per  imporci stesso stile di vita, stessi pensieri, stesse passioni e le stesse aspettative da rispettare.

Chi emergerà da questa massificazione della società sarà un pericolo per l’ordine costituito. Chi brillerà di luce propria, verrà ostacolato in ogni sua azione volta a far emergere la propria natura.

Gli individui immemori della loro storia saranno privati dei loro sogni, emozioni speranze. Rifiutiamo prima che sia troppo tardi questa metastasi silente che si nasconde dietro il Digital Currency.

 

Maurizio Compagnone

Analista


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