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Il design è sempre più sostenibile, alcune ‘creazioni’ da vedere a Milano

Attualità & Cronaca

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alle ore: 05:42

Dalla sedia fatta con le capsule di caffè ai mobili realizzati con il residuo della birra.

di Annalisa Cretella

Coconut
AGI – L’innovazione, adesso più che mai, passa attraverso il riciclo e la sostenibilità. Sono queste le parole d’ordine del Salone del Mobile di Milano 2022 e della Design week che con il suo Fuorisalone porta la creatività in ogni angolo della città. Di complementi di arredo belli e green ce ne sono moltissimi. Alcuni più interessanti di altri. Ecco quelli segnalati da noi.
salone mobile e fuorisalone sostenibiltà
Re Chair

La sedia ReChair, già nel nome vocata a essere oggetto di sperimentazione sul riciclato, ultima nata dalla creatività di Antonio Citterio per Kartell. E’ realizzata con le capsule riciclate di caffè Iperespresso illy, nella variante nera. Si usano le capsule che vengono scartate perché presentano un’errata foratura o un imballaggio non corretto. Kartell, con un percorso di rigenerazione del materiale macinato e riportato a ‘granulo iniettato’, trasforma la capsula per il caffè eliminata dal ciclo produttivo in un bene durevole, e in un bel progetto di design.

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Fybra

Debutta al Fuorisalone, Fybra, la startup che ha brevettato il sensore intelligente in grado di migliorare la qualità dell’aria nei luoghi chiusi come scuole, uffici e abitazioni. Fino al 12 giugno si trova nell’ambito dell’installazione Outdoor Generation @ Work + Well-being & Healtiness, negli spazi della Galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura. Questo dispositivo rileva una serie di parametri – anidride carbonica, temperatura e umidità interne ed esterne – che vengono integrati con altri dati sull’inquinamento dell’aria esterna. Con una semplice luce led comunica quando bisogna aprire la finestra per aerare il locale e quando la si può chiudere perché l’aria è tornata di buona qualità.

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Nino Scarcella e Piero Stano

Da segnalare la poltrona Coconut realizzata da Ego Italiano, colorata e pop come tutti i loro allegrissimi arredi esposti al Salone del Mobile a Rho. La nuova nata dell’azienda materana, creata da Piero Stano e Nino Scarcella, rispettivamente zio e nipote, è stata disegnata dall’architetto Giulio Manzoni, che declina l’estetica ironica del brand nella direzione di un virtuoso riuso dei materiali. Il nuovo progetto d’arredo nasce dalla collaborazione con FATER, azienda italiana che detiene il brevetto di un processo industriale in grado di recuperare i prodotti assorbenti per la persona e ottenerne plastica riciclata e cellulosa. Il profilo della poltrona richiama il guscio di una noce di cocco, mentre la scocca della poltrona e del pouf è realizzata in cellulosa riciclata, rigida e resistente, in grado di delineare le curve e la struttura dei due elementi d’arredo. E, cosa in più, si può personalizzare in oltre 550 rivestimenti diversi, tra pelle e tessuto.

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© Recycled

Recycled

Telami, azienda italiana di arredo e accessori fatti a mano,  partecipa al Salone del Mobile 2022 con una nuova collezione di sedute nata dalla collaborazione con Giovanardi, azienda italiana leader del tessile tecnico. Nasce “Recycled”, la collezione interamente realizzata in Raytent® Living, il tessuto acrilico ricavato dal riciclo delle tende da sole, realizzato al 100% in Italia da filato certificato ReMade in Italy. La collezione “Recycled” ha tonalità mélange ispirate alla natura, ed è caratterizzata dall’altissima resistenza al sole, all’umidità e all’usura. Le strutture delle sedute sono trattate solo con un impregnante naturale, che lascia inalterato l’aspetto e la texture del legno massello.

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© Alessandro Saletta Dsl Studio

Waste matter

Gli svizzeri si sa hanno il design nel Dna. Vale la pena fare una tappa alla “House of Swizerland” che ha trovato spazio nella Casa degli Artisti di Brera. Qui tra gli altri vengono presentati due lavori molto originali, in tema sostenibilità: elementi d’arredo realizzati con gli scarti della produzione di birrifici svizzeri e un paravento in fibra di carbonio tessuto a mano. Il primo progetto è dello Studio Niederhauser e si chiama Waste Matter. E’ il risultato di una ricerca per la creazione di un materiale innovativo incentrato sugli scarti della produzione dei birrifici della città di Losanna (CH). Con una combinazione con proteine organiche, il residuo di malto della birra si trasforma in un materiale simile al compensato che può essere utilizzato per creare mobili e pannelli a parete.

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