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Il mutuo e le sue finalità

Economia & Finanza

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Vi si ricorre per l’acquisto di una prima casa, o per quello di un immobile diverso (una seconda casa o un immobile commerciale ad esempio), come pure per finalità di ristrutturazione o per esigenze di liquidità: sono diversi i motivi che spingono a richiedere un mutuo, ossia un finanziamento a medio-lungo termine mediante il quale è possibile conseguire il proprio obiettivo, il progetto che sta a cuore.

Siamo, più precisamente, in presenza di un tipo di contratto tra due soggetti, il mutuante, cioè colui che eroga una determinata somma di danaro o una quantità di beni fungibili, e il mutuatario, ovvero colui che assume l’impegno della restituzione di detta somma alla scadenza convenuta tra le parti.

Si tratta generalmente di un prestito a titolo oneroso, che si perfeziona solamente nel momento della consegna della somma di denaro al mutuatario, il quale oltre al rimborso della somma stessa, deve anche provvedere alla corresponsione di una quota di interessi, calcolata mediante il tasso d’interesse.

Cosa che introduce la differenza tra il mutuo a tasso fisso e il mutuo a tasso variabile, tipologie tra le quali bisognerà optare se si decide di accendere un mutuo. Ma un mutuo tradizionale o un mutuo online?

Entrambe le modalità sono valide, ma in questa sede l’attenzione sarà concentrata sulla seconda, e sui vantaggi di questa scelta. Scopriamone i motivi.

Mutuo online: come funziona?

La tipologia di mutuo più nota è quella immobiliare, che vede la concessione di denaro – in un’unica soluzione – finalizzata appunto all’acquisto di un immobile. Si parla, in questo caso, di mutuo ipotecario, dal momento che il pagamento delle rate è assicurato dalla presenza di un’ipoteca sull’immobile.

La somma concessa non supera l’80% del valore dell’immobile stesso da ipotecare (un importo maggiore richiede più garanzie), mentre il finanziamento ha una durata solitamente compresa tra i 5 e i 30 anni, sebbene determinati Istituti Bancari possano arrivare anche a 40-50 anni.

Se si decide di fare ricorso a questa modalità di finanziamento, utile si rivela avvalersi del mutuo online, in tutto e per tutto simile a quello “classico”. La differenza, infatti, sta esclusivamente nella modalità di ottenimento, che avviene attraverso procedura digitale.

I vantaggi risiedono non solo nella possibilità di usufruire di una soluzione pratica e rapida, nella comodità delle pareti domestiche, ma anche e soprattutto nella possibilità di confrontare simultaneamente, e quando più lo si desidera, le opzioni di finanziamento proposte da banche differenti. Senza recarsi personalmente in filiale… comodo, non è vero?

Comparando dette opzioni si troverà il mutuo ideale, ed un preventivo personalizzato lascerà emergere quello maggiormente adatto al caso proprio. Per vere e proprie simulazioni, dunque, rese ancora più “realistiche” dalla facoltà di calcolare la rata del mutuo stesso, prima ancora di farne richiesta. Così da avere un’anticipazione dell’importo delle rate mensili che si andranno a pagare.

Tasso fisso e tasso variabile: per quale optare?

Il tasso di interesse previsto dal mutuo può essere fisso o variabile, e prima di procedere con la richiesta di finanziamento è indispensabile comprenderne le differenze, nonché gli aspetti positivi e quelli negativi. Così da potersi indirizzare verso la soluzione più confacente alle proprie necessità.

Basato sull’indice Eurirs (Euro Interest Rate Swap), il tasso fisso si caratterizza per la rata costante nel tempo – immutabile per tutta la durata del mutuo – garantendo così un’indubbia tranquillità personale: il mutuatario conosce infatti la rata da pagare ogni mese. Rispetto al tasso variabile, prevede costi più elevati, e non permette di fruire di particolari agevolazioni del mercato in certi periodi. Ma è un aspetto secondario alla luce della predetta tranquillità offerta.

A differenza di quello fisso, il mutuo a tasso variabile non è determinato nel momento della stipulazione del contratto, ma muta in base all’andamento dei mercati finanziari. Ed è, per ciò stesso, più rischioso, sebbene dalla maggiore convenienza iniziale.

L’indice finanziario di riferimento è l’Euribor (Euro Interest Bank Offered Rate).

Verso quale dei due propendere? Non esiste una risposta unica, valida in assoluto, perché vanno considerati diversi fattori, come il reddito familiare personale ad esempio, o l’attitudine individuale nei confronti dell’una o dell’altra tipologia di mutuo.

Possiamo solo dire che il mutuo a tasso fisso si rivela più indicato per coloro i quali vantano una situazione professionale stabile, e desiderano evitare spese non messe in preventivo.

Il mutuo a tasso variabile, invece, può essere una soluzione da valutare in presenza di una forma mentis più aperta ed “elastica”. Come pure di un reddito medio-alto, in grado di fronteggiare rate maggiori, non preventivate, provocate da un aumento dei tassi di riferimento.

 

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