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Il ragno, il ferro di cavallo e tutte le sorprese al funerale della regina Elisabetta

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Nell’Abbazia di Westminster, tempio dei monarchi britannici, Elisabetta II ha ricevuto un ultimo saluto riservato solo a figure giganti e che rimarrà nella storia. Con molte curiosità-

di Nuccia Bianchini

© Afp – Charlotte e George

 

AGI – È stato un funerale unico per una regina unica. Nell’Abbazia di Westminster, tempio dei monarchi britannici, Elisabetta II ha ricevuto un funerale riservato solo a figure giganti e che rimarrà nella storia. Di seguito, alcune delle curiosità.

Biden nelle ultime file

Il presidente Usa, Joe Biden, è stato tra i pochissimi a cui è stato concesso di arrivare sul proprio mezzo di trasporto all’Abbazia di Westminster, la limousine super-corazzata nota come ‘The Beast’, ma una volta lì si è dovuto accontentare di un posto 14 file indietro, dietro il presidente polacco, Andrzej Duda.

La spilla a ferro di cavallo (e il pianto) di Charlotte

La principessa indossova una piccola spilla appuntata sul cappottino, una spilla a ferro di cavallo, in onore della bisnonna, che aveva un amore smodato per i cavalli. La piccola, che ama anche lei molto i cavalli, a un certo punto è scoppiata a piangere ed è stata fotografata.

Il ragno sulla bara

Ignaro dell’attenzione mediatica mondiale, un piccolo ragno ha fatto la sua ‘uscita’ a sorpresa ai funerali di Elisabetta II: spuntato probabilmente dai fiori, ha trotterellato tranquillo sul biglietto di re Carlo alla madre, posto sulla bara della regina. Sono stati in molti a notarne la presenza e a fotografarlo, nelle dirette televisive, rilanciandolo sul web. “Il ragno più fortunato del mondo”, ha ‘cinguettato’ un suddito adorante.

Il ritorno di Juan Carlos accanto al re Felipe

Per la prima volta in più di due anni, l’ex re spagnolo Juan Carlos è stato fotografato insieme a sua moglie, la regina Sofia, suo figlio, il re Felipe, e sua nuora, la regina Letizia. Dopo l’esilio volontario ad Abu Dhabi, otto anni fa, l’ex re ha limitato al massimo le sue apparizioni. Ma la parentela con i reali inglesi ha fatto premio sugli scandali del Borbone, nell’imbarazzo della Casa Reale.

Corgi e cavalli

C’erano anche Muick e Sandy, gli amati corgi della regina, ad attendere il feretro fuori dal castello di Windsor. E all’ingresso della tenuta c’era il suo cavallo più amato, Emma. Saranno il principe Andrea e la sua ex moglie, Sarah, la duchessa di York, che si prenderanno cura dei due corgi, nella residenza in cui abitano a Windsor, la Royal Lodge.

Kate e Charlotte, di nero vestite

Kate, la principessa del Galles e figlia, la principessa Charlotte, erano vestite in maniera abbinata: cappottino nero, con dettaglio di gonna a pieghe e colletto strutturato. Molto simile anche il cappello, a tesa larga, con velo a rete quello di Kate. La futura regina indossava anche uno strabiliante choker di perle con una chiusura di diamanti gia’ indossato da Elisabetta II e da Lady Diana.

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I cannoni dopo la cerimonia

I cannoni che diventano star

A funerale terminato, la folla che aveva riempito Hyde Park per seguire sui maxi schermi la cerimonia non si è rassegnata subito ad andare a casa, complice anche un raro raggio di sole settembrino sulla capitale. E così anche i tre cannoni che sparavano a salve ogni minuto per tutta la durata del corteo funebre sono diventate star. E centinaia di persone si sono assiepate dietro il cordone di sicurezza che delimitava l’area in cui i tre cannoni erano stati piazzati: un selfie con l’esplosione, a salve ovviamente, sullo sfondo è diventato l’ultimo must have di questa giornata sicuramente storica.

Il metronomo e i 75 battiti

Il personale militare che ha preso parte alla parata è stato consigliato di prepararsi per la giornata ascoltando un metronomo a 75 battiti al minuto, in modo da abituarsi al rispetto dei tempi.

Le teste coronate ferme in fila

A cerimonia finita, quando ormai il feretro era partito alla volta di Wellington Arch, alle teste coronate europee è toccato aspettare una ventina di minuti. Sono rimasti dunque bloccati in coda, in paziente attesa, tra gli altri il re Felipe di Spagna, e Guglielmo Alessandro, il re dei Paesi Bassi, con rispettive consorti.

La guardia del corpo e il valletto di sua maestà

“Eye candy”, piacere per gli occhi, è il soprannome che si è guadagnato una delle figure più vicine al nuovo re Carlo III. Si tratta del maggiore Jonathan Thompson, equerry cioè guardia del corpo e valletto di sua maestà.

Carlo non ha la mano fortunata con i valletti: l’ultimo fidatissimo assistente si è dovuto dimettere un anno fa per l’accusa di avere aiutato un ricco donatore saudita a ottenere un’onorificenza reale e la cittadinanza britannica. Thompson è atteso alla prova più difficile, superare le diffidenze di Buckingham Palace e far dimenticare il predecessore.

Per adesso ha dalla sua molte estimatrici, e qualche estimatore: il fisico prestante, il viso scolpito, i classici colori britannici ne fanno una icona di bellezza gia’ diventata famosa in tutto il regno. Su di lui hanno gia’ scritto diversi giornali britannici. “Purtroppo, signore, è gia’ preso” ha titolato ironizzando il Daily mail. Trentanove anni, maggiore del battaglione delle guardie reali scozzesi, è sposato da dodici anni con Caroline, manager, e ha un figlio di quattro anni.

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Harry e Meghan fuori protocollo ancora una volta

Harry e Meghan, la coppia ribelle della monarchia inglese, ha forzato nuovamente le rigide regole del cerimoniale reale e per la seconda volta durante i giorni di lutto per la morte di Elisabetta II si è fatta ‘beccae’ dai fotografi in un gesto che sembra scontato e normale per marito e moglie ma che a Buckingham palace è considerato inappropriato.

Già quattro giorni fa, quando la Famiglia reale, re Carlo III in testa, accompagnò il feretro della regina a Westminster Hall, il principe e la moglie si tennero per mano: furono scomodati gli osservatori reali, gli psicologi comportamentali, gli esperti di etichetta, per un comportamento considerato irrispettoso per i tradizionalisti, segno di reciproco e amorevole sostegno per i progressisti.

Fioccano di nuovo i commenti, giustificando – anche agli occhi di chi non la ama troppo- quel sospiro di sollievo che Meghan l’americana ha tirato appena salita in macchina al termine della lunga giornata inglese.

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