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“Il ritorno dei viaggiatori” è il nuovo singolo di Corteccia

Cinema, Musica & Spettacolo

Esce oggi, 17 settembre 2021, il nuovo singolo di Puccio e Pirovano.

Un brano che racchiude in sé una promessa: torneremo a viaggiare, a muoverci, a percorrere distanze, più o meno lunghe. «Il viaggio sarà concreto, con aerei, treni, automobili, ma anche mentale: torneremo ad avere una prospettiva più profonda, più ampia. O perlomeno, speriamo sarà così».    

Il brano è stato prodotto insieme a Sebastiano De Gennaro e Lorenzo Caperchi e anticipa l’uscita della seconda quadrilogia di Corteccia, prevista per il 2022, che sarà intitolata “Quadrilogia delle distanze”. La prima, “Quadrilogia degli stati d’animo”, è stata pubblicata nel 2020.

LINE UP
 
Pietro Puccio: voci, batteria, cori
Simone Pirovano: basso, microfoni, convertitori, programming
Additional musician: Sebastiano De Gennaro (pianoforte, percussioni, pianoforte giocattolo, xilofono)
Lorenzo Caperchi: editing, reverberi, compressori, eq

CREDITS

Testo e musica: Pietro Puccio
Collaborazione al testo: Laura Forti
Prodotto da Sebastiano De Gennaro + CORTECCIA + Lorenzo Caperchi
Registrazione: Simone Pirovano
Mix: Lorenzo Caperchi e Simone Pirovano
Mastering: Giovanni Versari (La Maestà Mastering Studio)
 
Artwork di copertina: Pietro Puccio


 
Label: Autoproduzione
Distribuzione: The Orchard
Management: L’Eretico Booking & Management
Press & Promo: Unomundo Agency

CORTECCIA – BIOGRAFIA

Corteccia è un duo di autori che scrive canzoni, composto da Pietro Puccio e Simone Pirovano.
È un progetto musicale fatto di suggestioni sonore e visive, che associa progressioni contemporanee a una spiccata ricerca armonica, mescolando pianoforte, batteria, voce, strumentazioni digitali e visual.
C’è molta melodia nei pezzi di Corteccia, ma anche molto ritmo. Ci sono suoni attenti. A Corteccia piace cercare dentro alle cose evidenti e nelle sfumature.
 
I pezzi di Corteccia parlano di tutti, attraverso mondi visivi a volte concreti, a volte surreali e ricchi di metafore: perché le metafore possono essere più vere delle cose vere.
 
I mondi visivi dei video sono sempre creati da Corteccia: storie realizzate con personaggi di sabbia, di carta, d’acqua, mascherati come burattini, che in fondo assomigliano a ciascuno di noi. Un’immersione nell’ascolto accompagnata dalle immagini. Dentro e fuori alla canzone. Allo stesso modo, ogni parola nei testi, è utilizzata come una tavolozza, che più che raccontare i fatti di una storia, racconta com’è il luogo di quella storia, se quella faccia assomiglia ad una montagna, che colore ha quella luce, che forma ha quello stato d’animo.
E alla fine le storie affiorano lo stesso, lasciando la libertà di immaginarle così come la mente, la nostra, quella di tutti, le sente e le vede.

Redazione Corriere Nazionale


 


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