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Il tribunale dà ragione a Francesco Cecchini, a Laura Puppato erano critiche

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Riceviamo e pubblichiamo

Cecchini assolto dall’accusa di offese 

Il 7 luglio 2015 il Tribunale di Treviso ha assolto con formula ampia Francesco Cecchini dalle accuse di offese e molestia alla Senatrice Puppato. Cecchini è stato difeso con efficacia dagli avvocati Barbara Baratto Vogliano e dall’avvocato Gino Zambianco, entrambi cassazionisti. Una terza accusa, del dicembre 2014, è stata archiviata lo scorso giugno senza bisogno di svolgere un dibattimento pubblico.

La Senatrice afferma di voler ricorrere contro la sentenza, mentre Cecchini ribadisce l’opportunità di un confronto politico sulle osservazioni fatte a comportamenti politici e non personali o professionali della Senatrice. Cecchini si dichiara disponibile a questo confronto in qualsiasi sede pubblica e nelle forme appropriate: stampa, giornali online, siti web, che vogliano ospitare lo scambio di idee in merito.

La Senatrice si lamenta di non potersi difendere dalle calunnie infamanti (mai descritte e provate nelle tre querele subite) e screditanti sistemiche (anche in questo caso senza fornire alcuna indicazione dei fatti che l’avrebbero screditata). Infatti Francesco Cecchini tiene a precisare che ogni episodio politico esposto non ha mai trovato riscontro in contestazioni o dibattito politico pubblico della Senatrice, che si lamenta perché vari soggetti pubblici venivano informati della sua condotta.

Dal 14 settembre 2012 Cecchini diffonde in rete attraverso messaggi elettronici, social network, innanzitutto Facebook, e la pubblicazione di articoli in giornali online, critiche politiche alla Senatrice Puppato. Il cuore delle critiche è stata la definizione di Puppato come ipocrita politica.


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